Tunisia, mandato d’arresto dell’Interpol per Ben Ali

E’ di pochi minuti fa l’annuncio con cui l’Interpol ha fatto sapere che il suo ufficio di Tunisi ha emesso un’allerta mondiale per ottenere l’individuazione e l’arresto dell’ex presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali e di sei suoi collaboratori.

La decisione fa seguito alle pressanti richieste delle autorità tunisine, che proprio oggi hanno chiesto l’aiuto dell’Interpol per ottenere l’arresto dell’ex presidente, di sua moglie Leila Trabelsi e di altri membri della sua famiglia che hanno abbandonato il Paese duranta la sanguinosa rivolta scoppiata nel Paese la settimana scorsa.

Ad annunciare la richiesta il ministro della Giustizia Lazhar Karoui Chebbi, che questa mattina nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che la Tunisia vuole processare Ben Ali per “possesso indebito di beni (espropriati) e trasferimento di valuta straniera all’estero”.

Il Ministro ha poi fatto i nomi di sette membri della famiglia dell’ex presidente che sono agli arresti in Tunisia, ma ha aggiunto che Imed Trabelsi, una nipote di Leila Trabelsi, e Sakher al-Materi, genero di Ben Ali, sono fuggiti all’estero.

Segnalato all’Interpol anche il nome del fratello di Leila, Belhassan Trabelsi.

Chebbi ha anche annunciato che sei componenti della guardia presidenziale di Ben Ali che sono ora agli arresti, tra cui Ali Seriati, saranno processati per “aver cospirato contro la sicurezza dello stato e per istigazione alla violenza”.

Raffaele Emiliano