Dopo Onda Calabra, Il Parto delle Nuvole Pesanti presenta Magnagrecia

Dopo il successo della cover di Onda Calabra, canzone che sta spopolando grazie al film di Antonio Albanese Qualunquemente, di cui è la colonna sonora, ecco che Il Parto delle Nuvole Pesanti, band folkloristica calabrese impiantata a Bologna, lancia in radio la nuova main track del nuovo disco, Magnagrecia. Sull’onda anche delle critiche dell’ex frontman Peppe Voltarelli, che ha criticato la traposizione di Onda Calabra nel film di Albanese, Magnagrecia, pubblicato da Ala Bianca/Warner, ha l’importante compito di tornare a dare lustro alla band ferma da tre anni dopo Slum.

Di seguito il comunicato ufficiale dell’ufficio stampa Protosound:

Si racconta, su un ritmo incalzante e con gli ottimi inserimenti di tromba di Roy Paci, la distruzione di un pezzo d’Italia, una terra bruciata, avvelenata, terremotata, ma che vuole resistere, non vuole morire e, per questo, è disposta ad accogliere chi arriva da fuori.

Dopo il successo dell’album “Il Parto”, i consensi dello piéce teatrale Slum e del film “I colori dell’abbandono”, Il Parto delle Nuvole Pesanti ritorna col nuovo album “Magnagrecia”, un flusso continuo di energia, poesia, tagliente ironia e ritmo musicale che scorre nei 12 brani dei tre storici musicisti della band: Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni e Mimmo Crudo. Il nuovo disco segna un’ulteriore evoluzione della band dallo stile “etno-autorale” a quello “rock world music”, con inedite timbriche elettro-acustiche. E si presenta ricco di suoni crudi, ancestrali e futuristici prodotti con gli strumenti che più appartengono alla storia della band quali percussioni, cajon, fisarmonica, tamburelli, chitarre, mandolini, a cui si aggiungono quelli delle bande musicali meditarrenee, degli archi mitteleuropei e dei tanti collaboratori che fanno del lavoro un esempio di musica collettiva. I testi cantati, spesso in diverse lingue e dialetti, affrontano temi di attualità come lo spopolamento dei piccoli centri con dispersione di comunità e di culture, la mafia, l’ambiente, il viaggio, il diritto alla terra, alla vita e alla morte e raccontano storie di paesi abbandonati, rovine, viaggiatori, poveri, umili, emarginati, emigranti e immigrati, nelle diverse forme che assumono nello spazio e nel tempo. Ospiti d’eccezione sono il cantautore bolognese Claudio Lolli, il trombettista Roy Paci, la violinista magiara Zita (partecipazione con Zucchero, Morgan, Vecchioni), la vocalist iraniana Sepideh Raissadat “Sarvin” (ospite nel disco di Battiato, Fleur 2), la cantautrice Statunitense Amy Denio e la Banda di Fiati di Delianuova (diretta da Riccardo Muti al Festival Internazionale di Ravenna).

Quale sia il significato nascosto nel nome più poetico della storia del rock italiano non è dato sapere. Meglio lasciare alla fantasia di ognuno il piacere di scoprire cosa si celi dietro a Il Parto delle Nuvole Pesanti.

Mario Petillo