F1, Mercedes conferma: Schumacher soffre di cinetosi

Pareva essere una notizia più fantasiosa che reale, un buon stratagemma per continuare a parlare di Michael Schumacher anche adesso che i motori, per ragioni regolamentari, non possono in alcun modo scendere in pista. Una fonte interna del team Mercedes disegnava il sette volte campione del mondo come un pilota che non può passare molto tempo davanti al simulatore a causa di una fastidiosa cinetosi. Proprio il pilota più titolato nel mondo della F1 soffre il mal d’auto? Difficile pensarlo e quanto mai crederlo, ed invece a quanto pare la realtà è esattamente questa.

Per evitare un inutile rincorrersi di false notizie che avrebbero solo portato fastidio e confusione, la stessa casa di Stoccarda ha emanato un comunicato ove conferma l’esistenza di questo problema: “Nel corso della sua carriera, Michael di tanto in tanto ha sofferto di nausea, che ha influenzato il tempo che riesce a passare al simulatore. Schumacher quindi non può usufruire per lungo tempo dei test virtuali oramai vitali nel mondo pazzo della Formula uno. Il tedesco quindi ogni venerdì deve trovare un assetto ideale per la sua vettura, cosa che invece Rosberg ha già fatto in fabbrica tramite il computer. Un handicap non di poco conto in uno scenario preciso ed altamente competitivo come quello della massima serie automobilistica.

Mercedes però vuole precisare che questa cinetosi non colpisce il pilota immediatamente: “Michael non è stato svantaggiato da questo suo problema: il tempo che passava al simulatore è sempre stato proficuo. Le difficoltà di Michael al simulatore sono state amplificate dalla tecnologia Mercedes, che non è al livello di quella di alcuni avversari“. Un ritardo che non consente un tranquillo lavoro a Schumacher, catapultato improvvisamente in un modo di lavorare ben lontano dai tempi della Ferrari ove l’imperativo era scendere in pista il primo possibile per testare i nuovi componenti. I tempi cambiano e Michael, come ogni essere umano, sente sulla sua pelle cosa vuole dire invecchiare. Non per questo però le speranze per la stagione 2011 sono tradite visto che in ballo vi è il valore di una intera carriera. Lo spirito e le motivazioni vi sono, si spera che lo sia anche il suo fisico.

Riccardo Cangini