La notte brava di Charlie Sheen

La pagina web di TMZ ha informato che ieri giovedì 27 gennaio, l’attore Charlie Sheen è stato trasferito d’urgenza in un ospedale di Los Angeles colpito da  forti  dolori addominali dopo aver partecipato ad una festa a casa sua fino a tarda notte. I vicini hanno sentito diverse signorine intonare i pezzi più celebri della rock band californiana Red Hot Chili Peppers. Il 45enne attore che ha avuto, in  passato, problemi di droga e violenza domestica è famoso pe essere un appassionato estimatore della  vita notturna e delle ore piccole.  

Uno degli attori meglio pagati nel panorama televisivo statunitense per il suo ruolo nella serie comica ‘Due uomini e mezzo’  è entrato, sotto osservazione,  nel centro medico Cedars-Sinai, esattamente nella stessa struttura, dove il fine settimana scorso, Penélope Cruz ha dato alla luce il suo primogenito.

Alle 6.35 del mattino i servizi sanitari di emergenza hanno ricevuto una chiamata  per accorrere in  aiuto al popolare attore, che era in preda a forti dolori addominali.

Secondo quanto trapelato dal suo ufficio stampa Stan Rosenfield, mezz’ora più tardi  Sheen è stato portato fuori casa in barella, con un asciugamano che gli copriva  parzialmente il volto e trasferito  in ambulanza fino all’ospedale dove ha trascorso la mattinata dormendo. I genitori dell’illustre malato Martin Sheen e Janet Templeton, si sono spostati anche loro  fino al  Cedars-Sinai per accettarsi, in prima persona, delle condizioni del figlio.

Un’attrice porno Kacey Jordan, che si suppone abbia partecipato alla festa e che è stata intervistata da TMZ, ha affermato che  l’orgia è durata 36 ore e nella quale si è fatto uso, in modo indiscriminato, di alcool e di droga. L’attore, secondo il racconto della giovane, avrebbe scommesso con lei che era capace di bersi una bottiglia di alcool tutta d’un fiato, cosa che in effetti ha fatto, senza troppi problemi. Inoltre ha affermato anche che hanno fumato cocaina e visto film porno e ha specificato che Charlie è un vero esperto in questo ambito.

Maria Luisa L. Fortuna