Masi telefona ad Annozero. Ci si interroga sul perchè.

Il terribile scontro andato ieri in onda tra Masi e il conduttore di Annozero Michele Santoro rischia di trasformarsi in un caso politico.
Dopo l’anteprima del programma, in cui sono stati proposti stralci delle intercettazioni sulle feste di Arcore, Masi ha telefonato in trasmissione dissociarsi dall’impostazione della puntata.
Non sono mai intervenuto direttamente anche quando mi ha citato in diretta. Ma stavolta faccio un’eccezione. A tutela dell’azienda di cui sono direttore generale e che è anche la sua azienda, mi debbo dissociare nella maniera più chiara dal tipo di trasmissione che lei sta impostando, ad avviso mio e dei nostri legali in base al codice di autoregolamentazione sulla rappresentazione dei processi in tv, tema sollevato non più tardi di venerdì scorso anche dal presidente della Repubblica Napolitano.

Lei, ha risposto il conduttore, ci sta dicendo di non fare la trasmissione? lei si prende la responsabilità di fermare la trasmissione?.
Io non interrompo la trasmissione, dice Masi.
Allora ritira quello che ha detto, che violiamo le regole?.
Ho sempre garantito che lei andasse in onda, precisa Masi.
Noi stiamo violando regole? risponda, insiste Santoro.
Non sono io che lo debbo dire, frena Masi.
Allora quello che ha detto finora cos’era?, lo incalza il giornalista.
Masi: Dissocio me stesso e l’azienda da un tipo di trasmissione che potrebbe violare il codice di autoregolamentazione.
Ah potrebbe, anche lei potrebbe..., lo ferma Santoro.
Abbiamo capito com’è lei come direttore generale, buonanotte.

Il Pd chiede le dimissioni di Masi. Dopo l’intervento di stasera ad Annozero dovrebbe lasciare, dice Paolo Gentiloni.
Con una telefonata, iniziata con toni da censura golpista e conclusa con un balbettio da operetta, Masi conferma che non può continuare a guidare la Rai. Milioni di telespettatori hanno constatato l’assoluta inadeguatezza di un vertice ridotto a fare minacciose telefonate su commissione nei confronti del programma di informazione di punta della propria azienda.

La motivazione della telefonata non l’ha ben compresa nessuno, c’è chi dice per censura, chi per mettere i paletti intorno alla trasmissione. C’è anche chi definisce Masi un terribile imitatore di Berlusconi e chi dice che abbia voluto dissociarsi senza motivo dalla trasmissione semplicemente per paura o compiacimento nei confronti del premier.
Resta il fatto che Masi non sia riuscito a spiegare realmente le motivazioni per cui Annozero avrebbe dovuto affrontare la vicenda diversamente cercando di salvarsi dietro un condizionale potrebbe violare.

Matteo Oliviero