Rifiuti, indagato Bassolino, agli arresti il prefetto ex di Bertolaso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:09

Svolta nelle indagini sui rifiuti a Napoli, I militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e i carabinieri del Noe hanno eseguito oggi 14 arresti.

Ai domiciliari vanno fra gli altri anche il prefetto Corrado Catenacci, ex commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, la dirigente della protezione civile Marta Di Gennaro, vice commissario ai rifiuti durante la prima gestione di Guido Bertolaso e il dirigente del ministero dell’ambiente Gianfranco Mascazzini. Ordinanza di custodia in carcere per il manager della società Hidrogest Gaetano De Bari e Claudio De Biasio.

Ma l’indagine va ancora più in profondità e fra gli indagati per i quali la Procura non ha chiesto provvedimenti restrittivi figurano inoltre l’ex presidente della Regione Antonio Bassolino, l’ex assessore regionale all’ambiente Luigi Nocera e l’ex capo della segreteria di Bassolino, Gianfranco Nappi, destinatario di una perquisizione.
Gli investigatori hanno acquisito atti in Regione e in Prefettura. Le accuse ipotizzate dalla Procura vanno dalla associazione per delinquere al traffico illecito dei rifiuti.

L’inchiesta riguarda la gestione degli impianti di depurazione della regione e il sospetto, che dovrà ora essere verificato nei successivi passaggi del procedimento, che il percolato sia stato sversato con modalità capaci di pregiudicare un processo di depurazione già fallimentare. Con il risultato che materiale non depurato sarebbe stato scaricato direttamente in mare. Le ordinanze, chieste da pool Ecologia della Procura coordinato dal procuratore aggiunto Aldo De chiara, sono state emesse dal collegio dell’ufficio gip presieduto da Bruno D’Urso.

Matteo Oliviero