Pisanu, fuoco amico sul premier: “Si faccia giudicare, così non si va avanti”

“Si accerti rapidamente qual è la sede giudiziaria appropriata e lì il premier faccia valere le sue buone ragioni nelle forme stabilite dalla legge”, perchè “così non si va avanti”. E’ l’invito, forse inaspettato, che giunge dal presidente della Commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, contrariato dal modo in cui il presidente del Consiglio sta gestendo il delicato scandalo che lo vede coinvolto. “E’ evidente – dice Pisanu, intervistato dal ‘Corriere della Sera’ – che nessuno può resistere più di tanto a questa pioggia acida di mala politica, giustizialismo e pornografia che sta deturpando la vita pubblica e il volto dell’Italia nel mondo”. Insomma, per l’ex ministro dell’Interno, Berlusconi ha “diritto alla presunzione di innocenza”, ma deve “chiarire la sua posizione davanti ai magistrati”.

Ma non basta: il presidente dell’Antimafia spiega di essere “leale” al suo partito, il Pdl, ma di “tenere anche alla onestà intellettuale e politica”. E osserva che “il presidente del Consiglio e Umberto Bossi, anche se leader indiscussi della maggioranza, non sono più in grado di guidare da soli un Paese in declino”. Per questo Pisanu preme affinché “si appellino alle forze più responsabili dell’opposizione a gli altri gruppi dirigenti del Paese” per un “nuovo patto”.

In merito poi alla richiesta di dimissioni del presidente della Camera, Gianfranco Fini, Pisanu precisa di non condividere quell’iniziativa: “è una forzatura – dice – che potrebbe generare reazioni uguali e contrarie a danno delle istituzioni”.

Raffaele Emiliano