Zalone: “Troppo successo: sparisco come Mina e Bin Laden”

Il saluto di Checco Zalone al pubblico del Kursaal per l’incontro organizzato dal Bif&st con il regista Gennaro Nunziante e il produttore Pietro Valsecchi, ieri è diventato scherzosamente quasi un addio.

La fidanzata sui giornali dei parrucchieri, la zia che dà la ricetta de lu pollu cusutu ‘nculu, mio padre che fa entrare una troupe in casa e mostra la mia foto in costume con il pacco in evidenza e mi chiama pure Tinto Brass. La gente crede che i quaranta milioni di euro siano andati a me. C’è una lista di parenti che mi cerca. Insomma, la popolarità è terribile” dice il comico. ‘Quella di oggi è la mia ultima apparizione pubblica, – ironizza – ho già p”.reso casa vicino a Mina e credo faremo un album insieme‘. Poi Zalone ha provato a sdrammatizzare il successo inaspettato: ‘Ultimamente siamo oggetto di un interesse mediatico esagerato e credo anche nocivo. Il mio nome è ovunque, tirato in ballo per motivi sbagliati e pretestuosi, solo per far notizia. Da qui a fine anno non mi vedrete più in televisione’.
E aggiunge  ‘Non capisco come uno come me possa aver raggiunto questi risultati’ riferendosi al fatto che il suo film è riuscito a superare il termini di incassi il record del film di Roberto Benigni “La vita è bella”, guadagnandosi così il film più visto di tutti i tempi, ’Io e Gennaro abbiamo fatto un film con il soloscopo di divertirci, senza pensare alla cultura e ai sottotesti. Io di cinema non so niente’ ha aggiunto il comico pugliese.

Entusiasta anche il produttore Pietro Valsecchi: ‘Sono orgoglioso del fatto che la Taodue abbia realizzato un film che diverte in Italia e anche all’estero. AlFestival della Commedia di Montecarlo, organizzato da Ezio Greggio, i francesi ridevano di cuore davanti a ‘Cado dalle nubi’. Lì ho capito che avevamo centrato l’obiettivo’.

Martina Guastella