Coppa d’Asia, il trionfo di Zac: titolo al Giappone

Per la quarta volta il Giappone vince la Coppa d’Asia ma questo trionfo ha un sapore particolare. Perché a guidare i “Blue Samurai” è un italiano: Alberto Zaccheroni.
Un trionfo sudato, sofferto, arrivato dopo aver battuto i più quotati sudcoreani in finale e i favoritissimi australiani in finale.

La partita – Il tema tattico è uno: la fisicità dei “canguri”: l’Australia, infatti,  punta tutto sulla propria superiorità fisica e mette in difficoltà per buona parte della gara il Giappone che non riesce ad imporre il suo gioco fatto di palleggio e scambi brevi.
Zac trova la giusta contromisura a metà ripresa quando avanza l’ottimo Nagatomo ad esterno di centrocampo: sarà una mossa decisiva.
Dopo aver mantenuto botta nei tempi regolamentari, la partita ha un’impennata nei supplementari: occasioni da una parte e dall’altra finché, al minuto 109, il Giappone passa con una spettacolare voleé di Lee magistralmente servito da un cross di Nagatomo. E’ il gol che significa vittoria. E’ il gol che significa Coppa d’Asia.

Zac sorride – Alberto Zaccheroni esulta per la conquista del trofeo: “La forza di questa squadra sta nel gruppo: nessuno si è mai tirato indietro quando c’era bisogno di lui, nemmeno chi partiva dalla panchina. Credo di aver meritato questo successo: l’intero Giappone deve essere orgoglioso di noi. Mi aspetto una grande accoglienza al ritorno di questa nazionale in patria”.

Una gran rivincita per Zac, tanto maltrattato dai media e dai tifosi durante l’ultima avventura alla Juventus.
E ora, il tecnico romagnolo guarda avanti: c’è da preparare un Mondiale, quello del 2014, in Brasile.

Edoardo Cozza