MotoGP, Lorenzo presenta il suo nuovo numero

In realtà era già sapere comune visto che il suo nome era proprio in cima alla entry-list diramata dalla FIM, ma ora la notizia è ufficiale. Jorge Lorenzo correrà la stagione 2011 non più con il suo amato novantanove bensì con il celeberrimo numero uno, facendolo tornare sul capolino di una Yamaha dopo i trionfi di Wayne Rainey (Valentino Rossi ha sempre e solo utilizzato il quarantasei). Un importante cambiamento sia visivo ma soprattutto mentale per il pilota spagnolo, perfettamente conscio di essere divenuto il nuovo punto di riferimento nella classe regina. Un privilegio riservato a pochi fortunati, un lusso che è giusto usufruire.

Oggi posso rivelare il mio n. 1. Sono molto orgoglioso perché è necessario lavorare duramente per avere la possibilità di averlo. Sono stato fortunato perché il n. 1 funziona molto bene con le mie iniziali JL. Spero che ai miei fans piacerà! Non voglio dimenticare il mio n. 99 in questa stagione, sarà da qualche parte perché è nel mio cuore. E’ stata una scelta difficile cambiare numero, ma l’ho guadagnato di diritto e questa opportunità è unica”. Una scelta perfettamente condivisibile, mentre l’idea della grafica può lasciare un po’ perplessi. E’ vero che le iniziali del suo nome creano un particolare effetto ottico, ma inutile nascondere che pecca un po’ di chiarezza. Bisognerà abituare l’occhio.

Lorenzo però approfitta di questo momento anche per scoprire nuovi obbiettivi e timori: “Essere favorito è una bella cosa, ma si parte sempre con gli stessi punti degli altri. Per stare al passo con Ducati e Honda dobbiamo migliorare un po’ la moto, soprattutto nel motore e nella trazione. Necessitiamo di più grip in accelerazione.” Uno step evolutivo dettato dalla competitività degli avversari: “Non so se sarò più veloce di Stoner e Pedrosa. Anche Rossi è un rivale molto forte e che ha una moto competitiva, differente dalla Yamaha e quindi si dovrà adattare, ma arriverà in Qatar con i Km necessari per lottare per la vittoria.Jorge quindi si aspetta un Valentino subito forte nonostante gli oramai noti problemi alla spalla ed una Desmosedici non amica.

I primi test stagionali a Sepang sono oramai alle porte, un piccolo ma gustoso antipasto che darà ossigeno agli appassionati delle due ruote dopo tanti mesi di (eccessivo) silenzio e tranquillità. Tutti i piloti hanno motivazione e desiderio di vincere, ingredienti perfetti per creare una annata dalle mille ed intense emozioni. La parola può passare finalmente alla pista.

Riccardo Cangini