Spacciava droga ai suoi coetanei. Arrestato 17enne

17 anni e un giro molto, troppo, grande per la sua giovane età. Ha iniziato da giovanissimo ad usare la droga e velocemente è diventato spacciatore vendendo sostanze stupefacenti ai suoi compagni di scuola. In poco tempo il suo giro è diventato sempre più grande coinvolgendo sempre più minorenni.

L’operazione denominata “Zoom” è iniziata nell’ottobre 2010 dopo alcune segnalazioni da parte di alcuni genitori preoccupati dai comportamenti dei propri figli. Dalle indagini è emerso che il giovane pusher gestiva lo spaccio di droga a Copparo incontrando i coetanei nei luoghi frequentati, dai giardini pubblici, alle fermate dei pullman. Ma non solo. Luogo d’incontro erano anche le scuole, all’inizio e al termine delle lezioni.

Estremamente importante è stata la partecipazione dei genitori che hanno riconosciuto i problemi dei propri figli che possono iniziare un percorso di recupero. Dall’indagine è emerso che alcuni ragazzi non richiedevano più al giovane 17enne delle droghe leggere , come le canne, ma erano già passati a quelle pesanti, come per esempio l’eroina da fumare.

Nei giorni scorsi sono state effettuate alcune perquisisizioni domiciliari a carico di altri minorenni, a seguito di decreti emessi dal sostituto procuratore Flavio Lazzerini, della procura presso il tribunale dei minorenni di Bologna, che ha diretto e coordinato le indagini dei militari copparesi guidati dal capitano Luciano Saltarelli. Perquisizioni importanti che hanno portato alla denuncia di quattro ragazzini ritenuti coinvolti nello spaccio: sono stati trovati e sequestrati circa 30 grammi di hashish e un grammo di eroina, due bilancini di precisione e materiale da confezionamento.

Dopo l’operazione “Zoom”, l’Arma dei Carabinieri di Copparo ha mandato un messaggio a tutti i cittadini, gli educatori e soprattutto quei genitori, che, avendo sentore in famiglia di avere un figlio che fa uso di sostanze stupefacenti, potrebbero avere necessità di un urgente aiuto o quantomeno qualche utile consiglio per iniziare ad affrontare il grave problema nel modo migliore per il ragazzo, perché l’assecondare o il far finta di niente o pensare che con il tempo il problema passerà, è purtroppo il peggior errore che si possa fare, soprattutto all’inizio. Le caserme sono infatti sempre aperte e a disposizione dei cittadini anche per consigli, indicazioni o comunque per fornire un aiuto per i genitori che ne avessero bisogno.

Daniela Ciranni