Subsonica: ritorno con Istrice, un amore con Torino sullo sfondo

I Subsonica ritornano con un nuovo album, Eden, uscita prevista per l’otto marzo. Frattanto presentano il primo singolo estratto dal disco: Istrice.
Eden è anche il nome del brano protagonista “dell’esperimento web” attraverso il quale il gruppo torinese ha fatto circolare in anteprima il pezzo, regalando ai tantissimi estimatori in attesa un piccolo antipasto.

Che mistero ispirato hanno rappresentato e continuano a rappresentare i Subsonica. Figli degli anni Novanta dopo il primo disco “Subsonica” la band esplode in maniera prepotente attraverso l’indimenticato ed intimenticabile “Microchip emozionale“. E mentre i fans, puristi della prima ora, scalpitano accusandoli di aver tradito le loro radici di “nicchia” azzardando una partecipazione sanremese in giacca e cravatta, l’Italia si sollazza, finalmente, con qualcosa di nuovo, travolgente, qualcosa agli antipodi: essere cool ma non modaioli, acuti ma non intellettuali, da ballare, da sporcarsi, da trascinarsi, acidi ma con un’inaspettata sensualità strisciante affidata alla grana pastosa delle voce di Samuel.

Pubblico e critica concordi, come a ricordare che “Si può fare!”  Seguono Amorematico, Terrestre e L’Eclissi. Tutti differenti ma con quel fil rouge che continua ad essere il loro marchio: qualità e legame imprescindibile con le proprie radici, con la Musa: Torino.
Ed ancora Torino che nel singolo Istrice fa nuovamente da tableau vivant di una storia d’amore fatta di città, lampioni, e quei portici che conducono al fiume il cui rumore è stato registrato dalla riva dei Murazzi e successivamente compresso a tempo sulla base.

Perché le storie come noi le conosciamo sono spesso ruvide gare ad ostacoli. Ma è forse Torino stessa a essere una città sfuggente, dall’umore  selvatico, che tende a nascondere il proprio cuore in mezzo al traffico di anime.” Così, spiegano i Subsonica, Istrice sarà un racconto di un amore atipico dunque, selvatico, dalla prospettiva sconvolta e difficile, contaminato e irrisolto.

Valeria Panzeri