Il delitto Meredith diventa un film per il piccolo schermo: ecco il trailer

L’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher in una casa di Perugia, il caso di cronaca nera che ha tenuto (e continua a tenere) in sospeso Italia, Stati Uniti e Gran Bretagna, diventa un film. Amanda Knox: Murder on Trial in Italy (questo il titolo) è a tutti gli effetti un biopic sulla studentessa di Seattle accusata di aver ucciso la sua coinquilina, ritratta prima, durante e dopo l’evento che ha cambiato per sempre la sua vita. La regia è di Robert Dornheim, le riprese sono state effettuate in Italia, mentre a rivestire i delicatissimi panni della Knox è la 21enne attrice Hayden Panettiere, già vista in alcune serie tv.

Il film, che verrà trasmesso in televisione negli Stati Uniti il 21 febbraio, promette di rinfocolare le già abbondanti polemiche che circondano il caso giudiziario di Amanda Knox e Raffaele Sollecito (per ora, lo ricordiamo, condannati in primo grado insieme all’ivoriano Rudy Guedé per omicidio volontario, furto e violenza sessuale). Nessuna speranza però per chi spera di vedere una versione chiara dei fatti accaduti quella terribile notte del 1° novembre 2007: né il regista né la protagonista del film si sono fatti un’idea precisa su quello che è veramente successo. “E’una storia realmente avvincente ma non sono riuscita a venirne a capo – ha dichiarato la Panettiere -. Per cinque settimane abbiamo parlato solo di questo ed abbiamo letto molta documentazione ma io non mi sono ancora fatta un’idea precisa. E non so se riusciro’ a farmela in futuro”.

Posizioni equidistanti, dunque. E non poteva essere altrimenti, visto che l’imparzialità doveva essere uno degli obiettivi principali per un film di questo genere. “Siamo stati molto attenti a non essere di parte nel raccontare la storia, abbiamo sentito il peso di questa responsabilità”, hanno dichiarato i piani alti della Lifetime, casa produttrice del film. Anche perché, c’è da scommetterci, con un processo ancora in corso e una condanna ancora non definitiva le querele fioccherebbero come neve sulle Alpi.

Intanto a confermare il grande impatto internazionale del delitto di Perugia è intervenuto Colin Firth. L’attore britannico – candidato ai prossimi premi Oscar come miglior attore per Il discorso del re – ha confessato che tra i suoi piani c’è un progetto sul caso Meredith, anche se l’approccio sarà completamente diverso. “Il regista Micheal Winterbottom – ha dichiarato Firth – è interessato a una storia sul giornalismo investigativo, sul comportamento di certi cronisti durante le indagini, sugli scontri e sui fraintendimenti tra diverse culture: nel film che vorremmo girare, se mai riusciremo a realizzare il progetto, potrebbe anche non esserci un personaggio femminile come Amanda”.

Roberto Del Bove