MotoGP, presentato il Repsol Honda Team 2011

Nella curiosa cornice di un Hotel a Kuala Lumpur in Malesia, la Honda HRC ha deciso di presentare la sua nuova formazione, una delle novità più importanti per la stagione 2011. Se infatti la coppia PedrosaDovizioso è rimasta invariata, si è aggiunto al loro fianco il campione del mondo 2007 Casey Stoner, che dopo quattro anni intensi con Ducati ha deciso di cambiare casacca indossando la celebre tuta neroarancio. Un nuovo capitolo sia per il pilota che per il team, tornato ad avere tre rappresentanti proprio come nel 1995 quando al tempo vi erano Mick Doohan, Alex Crivillè e Shinichi Ito. Rimanendo in tema di passato è lo stesso Stoner ad ammettere di aver coronato un piccolo sogno: “Volevo venire a correre in HRC perchè ho sempre guardato con ammirazione alle imprese di Mick Doohan. Credo che abbia fatto vedere di non mollare mai, nemmeno dopo il terribile incidente dal qual è riuscito a uscire. Uno stile di vita, il suo che io ho sempre cercato di seguire.

Casey quindi si conferma l’erede naturale del grande Doohan, desideroso di raggiungere i risultati e titoli del suo predecessore. Non per questo però l’avventura con la casa di Borgo Panigale è già dimenticata: “La mia è stata una scelta difficile perchè con i ragazzi della Ducati si è creato un bel rapporto di amicizia. Sono contento però del fatto che i ragazzi che mi hanno assistito nel box siano venuti con me in questa nuova avventura. Per quanto riguarda la moto, è completamente diverso. Con la Honda è tutto più morbido, mi trovo a mio agio perchè riesco a guidare in modo efficace.” In effetti questa nuova coppia ha stupito il mondo intero ed è già divenuta una dei pretendenti al titolo.

L’arrivo però del centauro australiano ha portato grossi cambiamenti anche nel metodo di lavoro. Avere tre (quattro contando Simoncelli) piloti ufficiali comporta un gravoso dispendio di risorse ed energie, fattori che però portando ad un incredibile sviluppo della moto nel corso della stagione: “I piloti condivideranno molti datispiega Shuoei Nakamoto, vice presidente di HRC “…ma altri non verranno diffusi per proteggere il lavoro dei singoli.” Un minimo di riservatezza resterà, ma l’obbiettivo è quella di lavorare assieme per poter creare il mezzo davvero in grado di riportare il titolo nelle mani del colosso nipponico.

Yamaha e Ducati sanno già il valore e la forza di questo avversario e la sua assoluta determinazione nel raggiungere gli scopi prefissati. Bisognerà vedere se così tanti campioni riusciranno a convivere nello stesso box, senza entrare in una negativa e controproducente rivalità in grado solo di vanificare tutti gli sforzi fatti. Molti vedono Casey Stoner il nuovo pilota di punta, ma né Pedrosa né tantomeno Dovizioso vorranno perdere il loro status. Prepariamoci a vivere una intensa stagione agonistica.

Riccardo Cangini