Bocassini: perquisita sede Il Giornale, indagato consigliere CSM Brigandì

Primo febbraio. Secondo quanto riportato dallo stesso quotidiano ” Il Giornale”, La casa della giornalista Anna Maria Greco, è stata perquisita in mattinata, analogamente alla redazione romana della stessa testata. La Greco è autrice dell’articolo pubblicato, il 27 gennaio sul procuratore aggiunto di Milano Ilda Bocassini, una delle titolari dell’inchiesta Rubygate.

In riferimento al pezzo della Greco, alla quale sarebbe stato sequestrato il pc, s’innescò un forte scontro tra Il Giornale e la Procura di Milano, scontro che provocò anche l’intervento dell’ANM.

Sulla vicenda, il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti si è così espresso: “La perquisizione nell’abitazione privata della collega Anna Maria Greco, autrice dell’articolo che conteneva sentenze pubbliche del Csm, non solo è un atto intimidatorio, ma una vera e propria aggressione alla persona e alla libertà di stampa. Stupisce che soltanto le notizie non gradite ai magistrati inneschino una simile repressione quando i magistrati stessi diffondono a giornalisti amici e complici atti giudiziari coperti da segreto al solo scopo di infangare politici non graditi”.

Il testo messo sotto accusa è quello contenuto nel pezzo intitolato “La doppia moralità della Bocassini per il quale sarebbe stato ipotizzato il reato attinente all’articolo 323 del codice penale, relativo appunto all’abuso d’ufficio.

Nella vicenda, sarebbe stato coinvolto ancheun consigliere laico del CSM (di area PdL), Matteo Brigandì, indagato anch’egli per abuso d’ufficio. Il consigliere, secondo l’inchiesta guidata da Silvia Sereni e Pierfilippo Laviani, avrebbe passato materiale interno allo stesso CSM nelle mani della giornalista , con il quale quest’ultima avrebbe poi redatto l’articolo sul p.a.  Ilda Bocassini.

A riguardo, la precisazione di qualche giorno fa dello stesso Brigandì “Ovviamente non sono stato io e se qualcuno sostiene questa cosa ne risponderà nelle sedi legali possibili. Ho chiesto al Csm una serie di documenti, compreso quel fascicolo, che ho letto per un quarto d’ora e poi ho restituito”.

Il procuratore milanese sarebbe anche stata vittima di una lettera di minacce, recapitata a “Il Resto del Carlino”, come ha fatto sapere lo stesso quotidiano. La lettera, con intestazione “Fuan”, un movimento universitario che sarebbe legato al MSI, conterrebbe frasi fortemente intimidatorie come  “La Bocassini deve morire” e “farai una brutta fine”.

In riferimento alle minacce ricevute, la redazione di NewNotizie, a prescindere da qualunque vicenda giudiziaria o posizione politica, esprime la sua solidarietà al procuratore milanese.

A.S.