F1, ecco le nuove Red Bull e Mercedes

Quando si parla di squadre capaci di vincere il titolo mondiale, l’attenzione mediatica è sempre molto alta. Dopo la presentazione della Ferrari, caparbia nel nascondere le principali novità, altri due Top team hanno deciso di svelare e loro nuove vetture. Si tratta dei campioni in carica Red Bull e della Mercedes capitanata dal sette volte campione del mondo Michael Schumacher. Il top della categoria, sia per quanto riguarda i piloti sia perché tra le loro file di ingegneri spiccano nomi come Adrian Newey e Ross Brawn, le due personalità capaci con il loro ingegno di segnare intere epoche nella storia della F1. Naturale quindi aspettarsi innovativi concetti e soluzioni nelle loro vetture, in grado di dare la svolta decisiva del campionato sin dai primi test.

Concentriamoci sulla vettura che per tutto il 2011 porterà il tanto ambito numero uno. La RB7, come voluto espressamente da Newey, non è una rivoluzione bensì un perfezionamento del precedente progetto. In fondo la base era già di livelli eccelsi e quindi voler a tutti i costi cambiare sarebbe stato più dannoso che altro. Ecco perché al primo impatto la nuova monoposto non differisce molto dal passato, però al suo interno nasconde molti affinamenti frutto di un delicato ed intenso lavoro di “micro-aereodinamica”. Confermato l’utilizzo del muso alto, stupisce il disegno delle pance, molto scavate nella parte inferiore per consentire così un maggior afflusso di aria sul diffusore. Confermato invece il sistema delle sospensioni “pull-road”, mentre invece le prese dei freni ora agiscono come vere e proprie appendici aerodinamiche, soluzione estrema ed inedita. In generale l’altezza è aumentata di un paio di centimetri, mentre il nuovo diffusore posteriore resta ancora segreto, sicuri che lì si celi il vero pezzo forte.

Mercedes invece, dopo il disastroso mondiale 2010, decide di tagliare completamente i ponti col il precedente modello, rivoluzionando tutto il disegno e presentando una monoposto molto più accattivante. Anche qui è presente il muso alto e dritto, mentre le bocche dei radiatori ora sono molto più in alto. Cancellato invece l’airbox “a vela” introdotto durante lo scorso campionato (e riproposto dal Team Lotus), sostituito da uno più consono e lecito. Grande ricerca è stata fatta in tutta la parte posteriore della vettura, con scarichi bassi e sospensioni pull-road in puro stile Red Bull. Vi è poi molta curiosità per un curiosa fessura nel fondo proprio all’altezza del diffusore, come se Brawn fosse riuscito a creare un nuovo doppio fondo anche con il nuovo regolamento.

Di materiale per discutere ed anche polemizzare ve ne è sin troppo. E’chiaro che quasi tutti i team abbiano cercato di aggirare il nuovo regolamento, costruendo un nuovo F-Duct (vedi Renault) ed doppio diffusore (vedi Mercedes) nonostante la FIA abbia cercato di renderli illegali. Il genio umano riesce ancora una volta a vincere la sfida, vedremo se tutto ciò porterà ad un ennismo clima di tensione e veleni. I presupposti vi sono tutti, ma ormai questo fa parte dello strano gioco chiamato F1.

Riccardo Cangini