Franceschini affonda sul Cavaliere: è solo arroganza e strafottenza

Tutto tranne Berlusconi. A ribadire il concetto , dopo il ‘niet’ recapitato da Pier Luigi Bersani alla proposta bipartisan lanciata dal Cavaliere, è stato oggi Dario Franceschini.

“L’ostacolo è Berlusconi – ha scandito l’ex segretario del Pd – senza di lui tutto è possibile. La sua proposta è una mossa disperata, il solito alzare un polverone per nascondere vicende giudiziarie imbarazzanti”.

Per questo – ha insistito il democratico – è impossibile ipotizzare una soluzione che contempli la “permanenza” del presidente del Consiglio. “Il Pd non si sarebbe sottratto, anche dall’opposizione – ha spiegato Franceschini – a un appello contro la crisi lanciato da un governo di emergenza o da un esecutivo di centrodestra guidato da un altro premier”.

“Se si torna alla normalità democratica – ha continuato – si apre un’autostrada per affrontare i problemi economici e il federalismo con intese bipartisan”. Ma ciò non è immaginabile se al governo rimane Silvio Berlusconi: “Ha avuto 15 anni per dimostrarsi un leader normale – ha notato l’esponente del Pd –  e invece è solo arroganza e strafottenza e la sua priorità assoluta è non andare a casa”.

“Ha distrutto la sua coalizione pur di salvare se stesso – ha affondato Franceschini sul premier – mi dà fastidio che tanti dirigenti del Pdl in privato dicano che ormai è un ingombro, ma che nessuno alzi la testa per dire in pubblico che l’Italia è piu’ importante. E’ sfinito, ma non va sottovalutato. Anzi, resto convinto – ha concluso l’ex segretario dei democratici – che i colpi di coda sono i più pericolosi”.

Maria Saporito