Sacconi: “Ferma caduta occupazione, mercato stabile”. Consumatori: “Dati Istat allarmanti”

“Il mercato del lavoro si conferma stabile in un contesto europeo altrettanto stabile”. Così il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, commenta la rilevazione mensile dell’Istat. “Si è fermata la caduta dell’occupazione – prosegue con ottimismo Sacconi – tanto che rispetto al mese si registrano 11 mila disoccupati in meno. Il tasso di disoccupazione italiano (8,6%) è quasi un punto e mezzo al di sotto della media europea.

Secondo l’inquilino di Via Veneto, “la crescita in tutto l’Occidente, anche per i caratteri di selettività che la contraddistingue, non è sempre accompagnata da nuova occupazione e spesso si traduce, come in Italia, in aumento delle ore lavorate da parte degli stessi occupati. Le incertezze che permangono sulla ripresa – aggiunge – contraggono le nuove assunzioni e inducono a consolidare, anche attraverso gli ammortizzatori sociali, i rapporti di lavoro in essere”.

Quanto ai giovani, Sacconi spiega che “il Piano del Governo, anche con misure specifiche di incentivazione, si rivolge soprattutto all’investimento nelle competenze e, in particolare, ai contratti di apprendistato che integrano apprendimento e esperienza lavorativa”.

Ben diverse le reazioni ai dati diffusi dall’Istat di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che vedono la via d’uscita dalla crisi “ancora lontana”.

A preoccupare maggiormente le associazioni a tutela dei consumatori sono le stime sulla disoccupazione giovanile, “che ha toccato la vetta del 29%, il livello più alto dal 2004. Questo dato, insieme alla crescita della cassa integrazione (oltre 1,2 miliardi di ore) ed al vero e proprio crollo dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie avvenuto da 3 anni a questa parte (rispettivamente del -6% per i consumi e del -9,6% per il potere di acquisto), aggrava ulteriormente le già misere e striminzite prospettive sul Pil 2011 e 2012 (dallo 0,9 all’1%)”. Per le associazioni, “non si possono rimandare oltre interventi decisi e determinati per invertire questa tendenza, anche alla luce della stangata che le famiglie dovranno subire nel 2011 e che, con gli aumenti superiori a quelli previsti per le tariffe autostradali, per i carburanti e viste le ultime decisioni in tema di addizionali (tasse) territoriali, toccherà quota 1.164 euro annui a famiglia”.

Secondo i due presidenti, dunque, “è indispensabile intervenire immediatamente, non solo per arginare i continui aumenti di prezzi e tariffe, ma anche disponendo misure immediate per rimettere in moto l’economia”, a partire da due questioni che gli stessi rappresentanti dei consumatori ritengono indispensabili: “rilancio della domanda di mercato, attraverso una detassazione per il reddito fisso e ripresa degli investimenti nei settori tecnologici”. Le risorse per tali operazioni vanno ricercate attraverso “una decisa lotta all’evasione fiscale, nonché attraverso una tassazione di rendite e grandi patrimoni e una tassa solidaristica sugli alti redditi”.

Mauro Sedda