Manifestazione 13 febbraio: anche Bersani e Di Pietro per la dignità delle donne


Il segretario del Pd e il leader di Idv, Pierluigi Bersani e Antonio Di Pietro, annunciano la propria adesione alla manifestazione del 13 febbraio.

Un corteo che non si nutre solo del concetto di base, ovvero dalla difesa della dignità femminile in contrasto con gli attuali scandali di Silvio Berlusconi, ma un’iniziativa che abbraccia una moltitudine di persone accomunate dalla voglia di chiarezza, trasparenza nelle istituzioni e, soprattutto, rispetto.

Per Bersani si tratta di “un’iniziativa molto importante, ho chiesto alla nostra gente di partecipare nel rispetto dell’autonomia di quel movimento e siccome accettano anche i maschi, ci sarò anch’io”.

Il segretario si dice conscio della scarsa attenzione che si nutre verso i veri problemi cui l’Italia si trova dinanzi ogni giorno a favore dei festini di Arcore: “Mentre i dati sulla disoccupazione registrano i massimi storici, Berlusconi e il suo esecutivo paralizzano le istituzioni con le solite leggi ad personam. L’economia del Paese sta crollando, le casse dello Stato languono e il Parlamento è ostaggio dei problemi giudiziari del Capo del Governo“.

Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, si aggiunge, dichiarando in una nota: “Il 13 febbraio scenderemo in tutte le piazze d’Italia al fianco delle donne, per la loro dignità. E, a Milano, saremo davanti al Tribunale insieme a Santoro, Travaglio e Articolo 21 per difendere l’indipendenza della magistratura e la libertà d’espressione. Ancora prima, il 5, saremo, sempre a Milano, alla manifestazione di Libertà e Giustizia, e il 6 ad Arcore, a quella indetta dal Popolo Viola”.

Di Pietro cita il procuratore Caselli quando conclude, “ci saremo, sempre e ovunque, perché la misura è colma e questo governo deve andare a casa”.

Curiosamente, per lo stesso giorno era fissata la manifestazione del Pdl, poi rimandata a data da destinare. Il ministro per la Difesa, Ignazio La Russa, e il sottosegretario per l’Attuazione del programma, Daniela Santanchè, avevano annullato pubblicamente l’iniziativa, per la volontà, da parte del premier e dei suoi parlamentari, di “abbassare i toni“.

Carmine Della Pia