Morte Elisa Benedetti: il cordoglio arriva su Facebook

Dopo i casi di Sarah Scazzi e soprattutto quello di Yara Gambirasio, l’ultimo atto di cronaca nera nel nostro Paese è quello rappresentato dalla misteriosa morte di Elisa Benedetti, la venticinquenne scomparsa nei dintorni di Perugia in circostanze ancora ignote.

Anche nel caso di Elisa, dopo i primi giorni in cui i media hanno parlato della vicenda e i telespettatori e lettori hanno cercato di inquadrare i fatti, è esploso il cordoglio sul web. Che siano sentimenti virtuali scaturiti dall’onda emotiva proveniente dalle casse di risonanza di tv e giornali o vero dolore di chi si sente vicino alla famiglia colpita da tale tragedia, non importa.

Il fenomeno Facebook riguarda ormai anche i modi come le comunità sociali elaborano i lutti, anche nei casi in cui questi colpiscono persone estranee alla vittima.

Da poche ore è nato un gruppo sul noto social network che porta il nome della ragazza morta lo scorso week end. Se nel caso di Yara Gambirasio, la community ha l’intento di aiutare gli inquirenti a rintracciare la tredicenne, in quello di Elisa, tutto nasce dalla voglia di esprimere la propria solidarietà ai familiari della ragazza che non c’è più.

Già più di cinquecento gli utenti che hanno aderito al gruppo. Molti lasciano messaggi sulla bacheca virtuale come nel caso di Giovanni che dice «Non conoscevo Elisa, ma la sua storia mi ha colpito e sconvolto tantissimo… Un abbraccio ai suoi familiari e a quanti le hanno voluto bene».

Anche in questo caso, è da registrare la presenza di diversi troll, ovvero utenti dai nickname frutto di finzione, che lasciano messaggi provocatori, la maggior parte dei quali alludono ai bagordi a cui Elisa si sarebbe esposta quella sera, poche ore prima di morire.

S. O.