Morte Elisa: scomparsi due cellulari della vittima

Nuovi dettagli sulle indagini riguardanti la misteriosa morte di Elisa Benedetti, la ragazza di venticinque anni ritrovata ieri senza vita in una zona boschiva nei pressi di Perugia e che era scomparsa nel nulla qualche notte prima.

Sarebbero, infatti, scomparsi due dei quattro telefonini che la ragazza possedeva. Le ipotesi al vaglio degli investigatori sono tante: molto probabilmente i due cellulari sono caduti nella zona che Elisa tentava di scalare, dopo esservi rimasta impantanata con la propria Fiat Punto.

Ma non si esclude anche che i due aggeggi tecnologici siano stati fatti scomparire da qualcuno che ha avuto tutto l’interesse, o comunque il desiderio, di non essere accostato all’omicidio. Dall’analisi dei tabulati telefonici disposte dagli inquirenti, forse, si potrà risalire anche a chi ha messo le mani su quei telefoni.

Il giallo di Perugia sembra il soggetto per un romanzo del mistero alla Stephen King: sensazione di disorientamento della vittima, boschi, buio, umidità e quelle telefonate sconnesse al 112, prima, e al 118. Richieste di aiuto, confessioni di violenze subite che col passare delle ore sembrano non essere mai state perpetrate.

E poi vi è il sospetto dell’uso di stupefacenti che avrebbe potuto alterare le percezioni della giovane. A tal proposito, nei prossimi giorni verranno eseguiti gli esami tossicologici sul corpo di Elisa.

La vicenda di Elisa rimane sospesa in un vuoto fatto di punti interrogativi, con la sola consapevolezza che è morta una ragazza di venticinque anni che quella sera era uscita di casa con l’intenzione soltanto di divertirsi.

S. O.