Morte Elisa: trovato chi ha usato la sua carta di credito. E’ un amico.

All’origine del giallo di Perugia potrebbe esserci qualcosa in più delle tragiche conseguenze di una notte spesa tra alcool e droga.

Gli inquirenti sanno ancora poco della dinamica con cui la venticinquenne Elisa Benedetti ha perso la vita, ma qualche passo avanti nelle indagini è stato fatto.

Questo pomeriggio era stata diffusa la notizia secondo cui qualcuno avrebbe utilizzato il bancomat della vittima in una filiale della Cassa di Risparmio di Firenze, nella zona di Porta Romana, a più di cento chilometri dal luogo in cui è stato ritrovato il corpo senza vita di Elisa.

Dopo aver controllato le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza, gli inquirenti sono riusciti a risalire all’identità della persona: si tratterebbe di un ventottenne con piccoli precedenti penali per droga. Ma il dettaglio che più inquieta è un altro: il ventottenne conosceva Elisa Benedetti. Forse, ne era addirittura amico.

Cosa ci faceva il bancomat nelle mani del ragazzo? Come se l’è procurato?

A queste e ad altre domande stanno tentando di rispondere gli investigatori che fin da subito hanno avuto la sensazione di trovarsi davanti a un caso intricato.

In queste ore, sarebbe anche comparso un testimone. L’uomo, Raul R., di circa cinquant’anni, si sarebbe incontrato casualmente con Elisa poco prima che la ragazza sparisse nella stradina di campagna.

Stando al racconto di Raul, Elisa Benedetti, dopo essersi accostata all’abitazione dell’uomo, avrebbe suonato il clacson ma, nel momento in cui questi sarebbe sceso in strada, la venticinquenne – che Raul ha definito dallo sguardo stranito – si sarebbe scusata dicendo «ho sbagliato casa».

L’uomo avrebbe tentato di aggiungere qualche parola, di chiederle se aveva bisogno di aiuto, ma Elisa ha messo in moto dirigendosi nella strada di campagna dove la sua corsa si sarebbe conclusa.

S. O.