Nicole Minetti: “Con Silvio Berlusconi un legame affettuoso”


La venticinquenne Nicole Minetti ha una relazione affettuosa con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

È quanto afferma durante l’interrogatorio a sorpresa avvenuto domenica scorsa. Un colloquio che, contrariamente a quanto riferito inizialmente, non ha avuto un seguito.

Se i pm Boccassini e Sangermano ritengono “esaustive” le dichiarazioni del consigliere regionale, Daria Pesce, avvocato della Minetti, spiega che l’interrogatorio era terminato “a causa di alcuni miei impegni”, e per entrambe, “non risulta affatto esaustivo”.

Molte le domande sulla notte di maggio in cui l’ex igienista dentale si recò in questura per prelevare Ruby, su richiesta personale del premier, un silenzio ritenuto “significativo” dai pm, invece, sul ruolo di traghettatrice di escort e prostitute che avrebbe svolto durante la sua permanenza ad Arcore.

Con Silvio Berlusconi vi era un rapporto affettuoso, nato a seguito del lancio della statuetta avvenuto a Milano il 13 dicembre 2009: in quell’occasione, Nicole Minetti, con in tasca la sua laurea breve in igiene dentale, curò il premier presso l’ospedale San Raffaele, dove effettivamente lavorava.

Poi un burrascoso rapporto fatto di bonifici e favori vari, tra cui, sostengono i magistrati, il reclutamento e il mantenimento delle escort protagoniste dei festini ad Arcore.

Gelosa del boss, Nicole confessava all’amica Marysthell tutto il suo rancore: “L’ho richiamato a casa due volte in un giorno. Di lì a due giorni lui non mi ha richiamato, non ha risposto, non me l’hanno passato e mi hanno continuato a dire che non c’era, e quando fanno così è perché lui fa dire di non esserci, ho saputo che quella sera stessa ha fatto una cena e ha chiamato su cani e porci allora mi girano i c… Io da quel giorno non l’ho più chiamato.
Però a questo punto io ho riflettuto e mi son fatta un esame di coscienza… io non ho trovato un buon motivo per cui avrei dovuto prendere la cornetta e chiamarlo, lui ne aveva mille, per cui stavolta doveva farlo lui, ok? E io me ne fotto se lui ha le crisi d’identità, crisi di quel c… che vuoi tu, gelosia”.

Per ora la donna si chiude in un silenzio rigoroso e voluto per “fuggire all’assalto mediatico”, come dichiara l’avvocato Pesce.

Carmine Della Pia