Ragusa: Civello si difende. “Io indicato come un mostro. Danni incredibili alla mia persona”

<<Sono stato indicato come un mostro e questo è lesivo della mia dignità umana. Mi è stato fatto un danno incredibile>>. Con queste parole Ignazio Massimo Civello, ex primario del reparto Chirurgia generale dell’ospedale Civile di Ragusa, ha iniziato il suo sfogo ai microfoni di NewsMediaset.it

L’ex primario, arrestato lo scorso 13 gennaio con l’accusa di concussione, falso ideologico e abuso d’ufficio, è stato protagonista di una vicenda che ha sconvolto l’opinione pubblica. Alcuni pazienti sarebbero stati convinti ad essere operati a pagamento, dopo false diagnosi, e Civello avrebbe asportato loro organi sani in modo da far salire il costo dell’operazione. In particolare, una sua paziente 24enne ha dichiarato che dopo il risveglio di una banale operazione di appendicite si è ritrovata con un ovaio asportato.

Ma l’ex primario non ci sta e risponde alle accuse <<Non mi sarei mai permesso di asportare un ovaio a una ventenne, né potevo svegliare la paziente per chiederle il consenso perché un chirurgo quando trova un’altra patologia ed eventualmente non la tratta potrebbe essere accusato del contrario: cioè di omettere di fare qualcosa per curare il paziente. Di questo mio intervento – continua Civello – esiste un video che può essere messo al vaglio di tutti i miei colleghi, italiani e stranieri: non credo che questo filmato possa accusarmi di qualcosa di sbagliato. Ma intanto tutta la mia vita sarà impegnata nel recupero della mia onorabilità>>.

Il gip del tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, dopo 18 giorni ha revocato gli arresti domiciliari con la motivazione che non sussistono le esigenze cautelari, ma risultano confermati i gravi indizi di colpevolezza. E da oggi l’ex primario Civello,  insieme con il suo avvocato Michele Sbezzi, farà di tutto per dimostrare la sua innocenza. Una reputazione da salvare, dopo tante accuse, ma di una cosa è convinto <<non tornerò a fare il medico a Ragusa>>.

Daniela Ciranni