Inflazione su in Europa, +2,4%: sforato il tetto fissato dalla Bce

Si torna a parlare di inflazione in Eurolandia.

Dopo un lungo periodo di stagnazione e tanti sforzi per rilanciare l’economia del Vecchio Continente, anche attraverso stimoli monetari, i prezzi al consumo, infatti, sono ripartiti, sforando decisamente il tetto stabilito dalla Banca Centrale Europea.

Nelle stime di gennaio l’inflazione è balzata al 2,4%, e non si può nemmeno parlare di sorpresa.

Per gli analisti che studiano la congiuntura economica, a dire il vero, l’impennata non è stata una novità. I mercati sono in ripresa, i prezzi dell’energia e delle materie prime mietono record su record e la politica monetaria è ormai da mesi orientata esplicitamente a stimolare la domanda di beni e servizi.

Ciò che spiazza, in realtà, è che si è giunti velocemente ad un tasso ben al di sopra di quel 2% considerato ‘tollerabile’ dalla Bce ed è plausibile aspettarsi un intervento dell’Istituto centrale in merito allo sforamento proprio alla riunione del Consiglio dell’Istituto centrale europeo che si terrà domani.

Le attese per un intervento di Jean-Claude Trichet sul tema ‘Consumer price index’ si fanno già sentire, soprattutto per le diverse tendenze che si stanno manifestando a livello mondiale. Da un lato, infatti, l’Europa che sta iniziando a vedere, e temere, l’inflazione, dall’altro Paesi come Giappone e Usa, leaders dell’economia globale, che stanno affrontando il problema opposto, la deflazione.

In Giappone i prezzi sono piatti a livello tendenziale, mentre negli Stati Uniti il dato è in aumento ma, dalle nuove stime della Federal Reserve, senza gli interventi di sostegno centrali il costo dei beni al consumo sarebbe di un punto al di sotto del livello attuale e si parlerebbe di deflazione, il vero incubo dell’economia leader mondiale.

Viste le diverse tendenze, dunque, le attese, dicevamo, sull’intervento di Trichet sono ampie e in tanti sono pronti a scommettere su un imminente aumento dei tassi di interesse da parte della Bce per frenare l’impennata dei prezzi.

Marco Notari