Influenza: contagio a scuola colpisce più i compagni dello stesso sesso

Le relazioni sociali influenzano la trasmissione delle malattie e ciò sembra assodato.

Se parliamo di scuola, allora il contagio diventa quasi certo e nell’immaginario collettivo, durante i picchi influenzali, scuola e contagio diventano pressoché sinonimi.

Una ricerca del Medical Research Council’s Centre e del Centro per il Controllo delle Malattie (Cdc) di Atlanta diretta dal dottor Simon Cauchemez e pubblicata su ‘Pnas’ sembra anche confermare che il contagio a scuola tra compagni dello stesso sesso è davvero facile.

Gli scienziati hanno messo sotto osservazione 370 bambini, tutti alunni di un istituto scolastico particolarmente colpito dall’influenza A. Nello studio si è tenuto conto di diversi fattori, osservando i ragazzi dagli orari in cui si tenevano le lezioni alla strada fatta partendo dall’aula fino alla loro abitazione.

L’esito delle osservazioni ha confermato che gli scolari hanno il triplo di possibilità di trasmettere e ricevere il virus da individui dello stesso sesso. Inoltre, la trasmissione tra compagni della stessa classe è cinque volte più alta rispetto a quella trai volontari di sessione diversi, mentre la probabilità non aumenta se ad essere contagiato è il compagno di banco.

Il gruppo di ricerca, ancora, ha preso in esame l’efficacia della chiusura dell’edificio scolastico come rimedio alla diffusione della pandemia ed è venuto fuori che, come lo stesso Cauchemez ha affermato, “In questo caso la chiusura non ha avuto effetto sul contagio perché è avvenuta troppo tardi. A quel punto il numero di casi diminuisce lo stesso”. In ogni caso, conclude il dottore, “Questo ci dice molto su come le reti sociali influenzano la trasmissione della malattia e come l’influenza si diffonde tra i bambini”.

Marco Notari