Morte Elisa Benedetti: ecco il testo dell’ultima telefonata al 112

Proseguono le indagini sulla morte di Elisa Benedetti, la ragazza venticinquenne ritrovata senza vita lunedì scorso nei pressi di Perugia.

E’ stata pubblicata parte dell‘ultima telefonata – sarebbero state quattro in totale – con cui Elisa ha cercato fino all’ultimo soccorso contattando gli uomini del 112. Dalla trascrizione del testo emerge lo stato di confusione e terrore in cui la giovane versava. Dalle prime indiscrezioni la chiamata sarebbe durata quasi mezz’ora, periodo in cui gli uomini dei carabinieri avrebbero tentato di rintracciare senza esito il luogo dove si trovava Elisa.

Questo lo stralcio della conversazione avuta da Elisa con il 112, pubblicata stamane dal quotidiano Il Giorno:

Elisa. “Mi hanno violentato. Ho paura, ho tanta paura, non riesco a camminare, la macchina si è fermata. Aiutatemi…”.

112. Ma dove sei? Che strada hai fatto?

Elisa. “Non lo so, non ricordo. L’ultimo ricordo che ho è che eravamo all’Ip di Ponte Rio, al bar. Poi siamo venute verso Ponte Pattoli e poi… non ricordo… non ricordo, non so dove sono”.

112. Con chi?

Elisa. “Ma la mia amica, dove è la mia amica? Sono preoccupata per lei”.

112. Tu pensa a te ora. Ma lei come si chiama?

Elisa. “Vanessa”.

112. Hai il suo numero di telefono?

Elisa. “Sì, 327…”.

112. Accendi i fari dell’auto, non scendere. Stiamo arrivando. Le senti le sirene?

Elisa. “No, le sento solo nel cellulare”.

112. Sei su una strada asfaltata?

Elisa. “Sì”. “Sono in mezzo ai rovi. Sono sporca, c’è tutto fango. Vedo una rete metallica alta, vedo il Tevere… provo ad arrampicarmi ma è ripido, scivolo”.

112. Prova a spostarti, a darci qualche punto di riferimento, torna indietro.

Elisa. “Ho paura, non so dove sono”.

112. Guidavi tu?

Elisa. “No”.

Dalla telefonata emergono alcune inesattezze tra cui quella che avrebbe visto Elisa trovarsi su un percorso asfaltato, mentre in verità non è stato così al momento del ritrovamento dell’auto e successivamente del cadavere.

Un altro dettaglio inquietante è costituito dal telefono con cui Elisa avrebbe chiamato per l’ultima volta i carabinieri: quel cellulare sembra essere sparito nel nulla.

Il giallo di Perugia si infittisce, ma forse si potrà iniziare a fare chiarezza dopo che gli inquirenti avranno vagliato a fondo la posizione dell’amico – che si è dichiarato il fidanzato di Elisa – che è stato fermato dopo aver tentato di utilizzare la carta di credito della ragazza. E’ probabile che venga riascoltata anche Vanessa, l’altra ragazza che fino a metà serata era a bordo dell’auto con Elisa.

S. O.