Napolitano: “In enti locali clima politico più sereno che a Roma”

Non è il mio compito interferire nella dialettica politica“. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita ufficiale nella città di Bergamo, sottolinea una volta di più i limiti delle sue competenze e risponde, in tal modo, a chi lo tira per la giacca in questa caotica fase politica caratterizzata dalla logica del ‘tutti contro tutti’. E ribadisce, invece, il principale compito che spetta alla propria carica, vale a dire la tutela dell’unità nazionale “che si esprime nel complesso delle istituzioni, le istituzioni sono il mio solo punto di riferimento”.

Il capo dello Stato esprime, dunque, apprezzamento per il clima che contraddistingue la dialettica politica all’interno degli enti locali, a suo giudizio più sereno di quello che si respira nei Palazzi del governo di Roma. ”In queste istituzioni – ha detto Napolitano durante l’incontro con i rappresentanti degli enti locali di Bergamo – abbiamo un confronto con le forze politiche sociali più sereno che a livello nazionale e questo, a mio avviso, è un bene”.

Il capo dello Stato difende la validità delle Province e, anche se ciclicamente si discute se abolirle o meno, al momento – rassicura – “non sono state avviate ipotesi di riforma dell’architettura costituzionale sotto il livello regionale. La Provincia in certe parti d’Italia è una entità reale”.

Napolitano, che dopo la visita milanese di ieri, oggi si fermerà tutta la giornata nella ”Città dei mille” per le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, ha aggiunto che ”le istituzioni locali sono la base dell’edificio costituzionale e democratico di questo Paese”, ritenendo ”fondamentale che la rappresentanza rimanga viva vicino ai cittadini”. E anche dopo la riforma che ha introdotto l’elezione diretta del sindaco, ”la voce dei rappresentanti di tutti gli eletti dal popolo – conclude il presidente della Repubblica – è fondamentale”.

Raffaele Emiliano