Pagelle Milan-Lazio: T. Silva e Dias Ok, male Pato e Kozak

PAGELLE MILAN-LAZIO. La Lazio esce imbattuta da San Siro, e mantiene così il terzo posto in classifica. Nella gara in programma ieri sera a Milano hanno giocato benissimo i due centrali difensivi Biava e Dias, che hanno limitato alla grande le folate offensive dei vari Pato, Ibrahimovic, Cassano e Robinho. Nel Milan ha invece giocato bene l’attaccante svedese, mentre ha deluso nuovamente Pato. Un grande applauso tra i rossoneri va però fatto anche a Thiago Silva, che nell’insolito ruolo di regista davanti alla difesa si sta dimostrando un ottimo giocatore.

MILAN:

Abbiati 6: La Lazio fa pochissimo in attacco, ma lui come sempre si disimpegna in maniera egregia.

Oddo 6: Offre alla platea le sue famose sgroppate sulla fascia, ed in qualche occasione cerca anche la via del gol.

Yepes 6: Con mestiere e perentorietà chiude bene su Kozak e Sculli.

Bonera 6: Prima di infortunarsi gioca una buona gara, fatta di ottimi anticipi sugli attaccanti avversari. (Dal 46’ Legrottaglie Sv: Sfortunato il suo debutto in maglia rossonera). (Dall’84’ Papastathopoulos Sv).

Antonini 5,5: Si isola dalla manovra rossonera, privando così il Milan di una valida opzione per scardinare la difesa laziale.

Flamini 6: Il suo ritorno in campo dopo l’infortunio è stato buono. L’avrebbe potuto condire con un gol, ma le sue gambe al 52’ non hanno avuto la forza giusta per battere Muslera.

Thiago Silva 6,5: Da regista di centrocampo si esalta. Gioca bene sia in fase difensiva che in quella d’impostazione. Che sia questo il suo vero ruolo in campo?

Emanuelson 5: Non ne azzecca neanche una. I suoi tiri non centrano mai lo specchio della porta biancoceleste.

Robinho 6: Qualche spunto l’ha regalato anche ieri sera, ma sinceramente ci sia aspettava di più dal puntero brasiliano.

Pato 5,5: Soffre il confronto con Ibrahimovic e la sua personalità, rendendo così al di sotto delle sue capacità. (Dal 62’ Cassano Sv).

Ibrahimovic 6,5: La sfortuna non gli permette di segnare al 50’. Dovrebbe però cercare di più l’intesa con Pato, che soffre molto la sua presenza in campo.

Allegri 5,5: Dopo la bella vittoria di Catania è arrivato questo pari casalingo un po’ deludente. Il campionato però è ancora lungo, e le opportunità per arrivare alla sua quota scudetto (80 punti, ndr) sono ancora tantissime per sua fortuna.

LAZIO:

Muslera 6: Con qualche affanno si salva su Oddo nel primo tempo. Nella ripresa ha ringraziato i due pali, che hanno negato il gol ad Ibra.

Lichtsteiner 5,5: Non regala molto in fase d’attacco. In quella difensiva ringrazia la serata no di Antonini.

Biava 6,5: Il suo salvataggio sulla linea ha permesso alla Lazio di uscire imbattuta da San Siro.

Dias 6,5: Ottima prova per il brasiliano, che ha chiuso bene ogni spazio ed ha anche cercato la rete nei pochi calci piazzati concessi dall’arbitro alla Lazio.

Radu 5,5: Oddo lo mette in difficoltà in più di un’occasione.

Brocchi 6: Di solito ritornare nello stadio dove si è cresciuti mette i brividi addosso. Il mastino biancoceleste non si fa però prendere dalle emozioni, e gioca un ottima gara sotto tutti gli aspetti.

Ledesma 6: Un po’ lento in fase di recupero, ma quando ha la palla tra i piedi dimostra sempre di cosa è capace.

Gonzalez 6: Gioca una gara discreta, aiutando i suoi compagni sia in fase offensiva che in quella difensiva. (Dal 73’ Bresciano Sv).

Hernanes 6: Ieri sera si è visto poco in fase offensiva. Quando c’era da smistare palla per aiutare la difesa il Profeta è stato invece impeccabile.

Sculli 5,5: Rispetto alla gara contro la Fiorentina ha fatto molto poco. (Dall’80’ Mauri Sv).

Kozak 5: Invece di centrare la porta rossonera, ha cercato di mandare Ko alcuni avversari. C’è riuscito con Bonera e Legrottaglie, ma non con Yepes, che lo ha stoppato in ogni occasione.

Reja 6: La sua squadra è in netta ripresa dopo la settimana no che l’aveva vista sconfitta contro la Roma (Coppa Italia) ed il Bologna (Campionato). Se non ci saranno altri stop da qui a fine stagione, un posto nella prossima Champions League non glielo leverà nessuno alla sua Lazio.

Simone Lo Iacono