Prima Serata La7: “Il Divo” di Paolo Sorrentino

Appuntamento con il grande cinema mercoledì 2 febbraio su La7. Alle 21.10, infatti, sarà trasmesso il fim in prima visione “Il Divo” di Paolo Sorrentino, ispirato alla vita di Giulio Andreotti.

Vincitore del Premio della Giuria al Festival di Cannes del 2008- dopo la proiezione ricevette quasi dieci minuti di applausi- “Il Divo” prende il nome da uno dei tanti soprannomi attribuiti al senatore a vita. Il film racconta una parte della lunga vicenda personale, e soprattutto politica, di colui che è stato l’assoluto protagonista della nostra storia politica a partire dal secondo dopoguerra fino al ciclone Tangentopoli. Sorrentino, infatti, si concentra sugli anni dal 1991 – presentazione del VII governo Andreotti– al 1993, inizio del maxi processo per associazione mafiosa a Palermo.

Ad aprire il film sono le immagini di una serie di omici e suicidi (Aldo Moro,  Giovanni Falcone, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Roberto Calvi, Mino Pecorelli),  e le impattanti parole della lettera che Aldo Moro scrisse dalla sua prigionia, in cui scongiura Andreotti di iniziare le trattative con le Brigate Rosse per la sua liberazione, e lo accusa di “poca umanità”. E proprio l’omicidio delle segretario della Dc peserà come un macigno sulla carriera di colui che è stato definito, nel corso degli anni, anche la Sfinge, il Gobbo, La Volpe, il Papa nero, Belzebù.

Grazie alla straordinaria interpretazione di Toni Servillo- capace di scavare nell’interiorità del personaggio-, Sorrentino ci presenta un uomo che ha consacrato tutta la sua vita al Potere, impenetrabile, capace di rimanere impassibile davanti a qualsiasi sconfitta (ad esempio, quando nel 1992  gli fu preferito Oscar Luigi Scalfaro come presidente della Repubblica). E una persona profondamente sola, a parte la vicinanza della moglie, forse l’unica in grado di capirlo. Memorabile, a tal proposito, la scena in cui Andreotti e la consorte si tengono per mano davanti al televisore mentre Renato Zero canta “I migliori anni della nostra vita”. Un uomo che dichiara “non hanno idea delle malefatte che il potere deve commettere per assicurare il benessere e lo sviluppo del Paese” e che, accusato da vari pentiti di essere stato il mandante di più di un omicidio, afferma “Guerre puniche a parte, nella mia vita mi hanno accusato di tutto quello che è successo in Italia”.

Un appuntamento da non perdere quello di oggi con l’opera di Sorrentino, che è impreziosita anche dalla fotografia, dai costumi e dall’impattante colonna sonora, composta da brani sinfonici e qualche pezzo rockeggiante, tutti in perfetta sintonia con la storia raccontata.

Al termine della proiezione, Enrico Mentana presenterà uno speciale dedicato proprio al film, e  incentrato su un personaggio che- oggi come ieri- continua a far discutere.

Annastella Palasciano