Yemen, premier verso la resa

“Lascio nel 2013”. Così il premier yemenita Ali Abdullah Saleh, conferma la fine del suo mandato politico.

In un’audizione al parlamento, Saleh dichiara le sue intenzioni. “Non torno indietro. Ho preso questa decisione nell’interesse del paese”, che viene “prima del mio”. Sulla sua decisione hanno senza dubbio, influito le recenti manifestazioni. Così dopo Tunisia, Egitto anche lo Yemen ha visto forti opposizioni al governo. “Il 2013 sarà l’anno del mio ritiro”, continua. Nato nel 1946, Ali Abdullah Saleh è al potere da trentadue anni. Dal 1978 al 1990 dello Yemen del Nord e, dopo l’unificazione con il sud, Presidente della Repubblica. Lo Yemen, è uno dei paesi più poveri del mondo. Il 35% delle popolazione è senza lavoro e la vita media è corta. Altro elemento destabilizzante, la presenza di Al-Qaeda.

Nel suo discorso Saleh esprime preoccupazione per le persone senza salario, proponendo ai partiti avversari un patto per il rilancio economico.

“Consideriamo questo gesto positivo” dice Mohammed al-Saadi, segretario del Partito islamico, rivale di Saleh. “Aspettiamo altri passi avanti”. Non tutti gli aveersari la penano così “L’appello al dialogo è solo facciata” diceMohammed al-Sabri attivista. Intanto negli ultimi decine di migliaia di persone sono scese in piazza contro il premier. Sulla manifestazione di domani, il partito islamico assicura che sarà fatta con ordine e rispetto.

Matteo Melani