Dati Inps, Sacconi: “Confermano ripresa produzione”. Camusso: “Disoccupazione problema vero”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:22

“I dati Inps sull’impiego degli ammortizzatori sociali confermano la ripresa della produzione, anche se selettiva, e con essa l’aumento delle ore lavorate che riporta al lavoro innanzitutto i dipendenti costretti alla riduzione del tempo di lavoro”. E’ il commento del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ai dati sulla cig resi noti dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Secondo Sacconi, “gli ammortizzatori sociali hanno così consentito di mantenere molte persone collegate all’impresa, e all’impresa stessa di mantenere inalterata la sua potenzialità produttiva con l’effetto di una tempestiva ripartenza quando si creano le condizioni di mercato. Le risorse disponibili per gli ammortizzatori sociali, tarate peraltro sulle ipotesi peggiori, – aggiunge l’inquilino di Via Veneto – risultano ancor più sufficienti a garantire la protezione del reddito nell’anno in corso”. Per lo stesso ministro, dunque, “gli allarmismi – al riguardo – risultano del tutto ingiustificati”.

In merito ai dati in questione è intervenuta anche Susanna Camusso, segretario generale della Cgil. “Una parte dell’economia si sta riprendendo” ammette la Camusso, mettendo però l’accento su quello che definisce “il problema vero”, ossia la disoccupazione.

La leader Cgil fa poi partire un durissimo attacco al premier Silvio Berlusconi, reo di preoccuparsi esclusivamente dei suoi problemi giudiziari e non delle reali problematiche del Paese. “Il governo – sottolinea la sindacalista – sulla crisi economica e sul Mezzogiorno fa solo annunci per spostare l’attenzione dai problemi del premier con la giustizia”. Sulla base di quanto afferma il segretario, “è assolutamente evidente che le dichiarazioni fatte ieri sera dal presidente del Consiglio in merito alla ‘scossa’ all’economia sono solo fumo, mentre nelle prossime ore si tornerà alla normalità e l’unico problema sarà la giustizia e come uscire dai guai dello stesso premier”. Ma non è tutto. Per la Camusso, tali vicende avrebbero “degradato il Paese, rendendolo ridicolo agli occhi di tutti”. La leader Cgil conclude poi ricordando che i cittadini italiani dipendenti e pensionati dovranno affrontare un secco aumento della tassazione, “il contrario di ciò che si deve fare per la crescita”.

Mauro Sedda