Elisa Benedetti: lo strano messaggio di Vanessa su Facebook

Quando muore qualcuno, si dice spesso che vivrà nei ricordi delle persone a cui fu caro.

Una mezza bugia per superare il dolore causato dal trapasso, una mezza realtà di cui parlò anche Ugo Foscolo nel carme Dei Sepolcri.

Al tempo del web 2.0 tutto ciò non rimane confinato al campo immateriale della memoria e dell’immaginazione, ma si presenta sottoforma di una virtualità mai così concreta.

Bit, sequenze di caratteri digitali, post: segni tangibili di una presenza che è stata, che non è più ma che tuttavia rimane ancorata all’hic et nunc.

Quando muore qualcuno, è difficile ripensare a ciò che è stato fino a pochi giorni prima: chi non ha mai fatto fatica a guardare certe foto o aprire determinate lettere?

Oggi non si scrive più, o almeno non lo si fa quasi mai con la penna e la carta. Bandito il romanticismo, si è guadagnato in comodità.

Facebook ne è un esempio.

La gente muore, i profili rimangono là almeno finché qualcuno non si prende la briga di chiuderli – nonostante credo che Mark Zuckerberg possa far rivalere qualche diritto sulla privacy altrui anche nell’aldilà – ed è così che fa un certo effetto, trovarsi davanti alle parole di chi, il più delle volte, non avrà avuto il sospetto che quello potesse diventare il suo ultimo messaggio.

Vanessa Coltrioli è una ragazza di Città di Castello, amante di vecchi cartoni come Pollon e di altre espressioni della fantasia come le punizioni di Alessandro Del Piero, ma è stata soprattutto l’amica del cuore di Elisa Benedetti, la ragazza ritrovata morta lo scorso lunedì nei pressi di Perugia.

Vanessa e Elisa si sono separate l’una dall’altra sabato notte in condizioni ancora non molto chiare agli inquirenti. Erano uscite per divertirsi, sono rimaste disperate.

Sul profilo pubblico di Vanessa campeggia ancora una frase scritta dalla ragazza due giorni prima che si verificasse la tragedia. La ragazza scrisse: «Alla cortese attenzione del signor m….s sii più buono… e appena torni con novità contattaci… astenersi perditempo e thailandesi… grazie!».

A quel messaggio Elisa rispose con la classica approvazione utilizzata dagli utenti di Facebook, mi piace, a cui aggiunse un semplice: «A buon intenditore poche parole…».

Difficile dire a cosa abbiano fatto riferimento le due ragazze in quel messaggio.

Il signor M… potrebbe essere il Matteo che Elisa dichiarò di dover incontrare la notte di sabato, poco prima che si allontanasse da sola con la sua auto?

E di quali buone nuove erano in attesa? A chi o a cosa si riferisce, Vanessa, con l’espressione “thailandesi”?

Probabilmente a nulla di ciò che sarebbe successo due giorni dopo. In fondo, quando si sta per morire, non lo si sa quasi mai e anche ciò che facciamo e diciamo non ha quell’importanza che avremmo voluto avesse prima di dire addio.

Simone Olivelli