La Ciociara, con la regia di Roberta Torre, al Teatro Goldoni di Venezia

Sarà in cartellone al Teatro Goldoni di Venezia fino al 6 febbraio La Ciociara di Annibale Ruccello tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, con le scene e regia di Roberta Torre, i costumi di Mariano Tufano, la produzione affidata a Fondazione Teatro di Napoli  – Teatro Bellini. I protagonisti sul palco sono Donatella Finocchiaro e Daniele Russo.

Venerdì 4 febbraio alle ore 17.00 gli interpreti dello spettacolo incontreranno il pubblico a teatro con la moderazione di Leonardo Mello, critico teatrale.
Nel 1985 Annibale Ruccello trasse la riduzione teatrale, accolta con entusiasmo da Alberto Moravia, dell’acclamato film del regista Vittorio De Sica che fece guadagnare a Sofia Loren il premio Oscar. Roberta Torre, una delle più conosciute ed apprezzate registe italiane anche all’estero grazie ai suoi film, mette al servizio del teatro la sua sensibilità ed il suo talento per ridare vita alla storia di Cesira, interpretata dall’attrice Donatella Finocchiaro. Accanto a lei l’attore Daniele Russo nel ruolo di Michele, il partigiano di cui è innamorato e che morirà per salvare delle vite.
I costumi di questo testo teatrale emozionante e coinvolgente sono stati affidati a Mariano Tufano, altro talento che lavora spesso nel mondo del cinema, che ha conquistato il premio David di Donatello per il suo lavoro in Nuovo Mondo del regista Emanuele Crialese, mentre le musiche sono state composte da Massimiliano Pace.

Roberta Torre racconta in questo modo La Ciociara:

“È passata la guerra e anche la violenza che le ha trafitte: una madre e una figlia oggi stanno litigando per l’acquisto di un’ automobile. Così ha inizio la nostra storia. Come se nulla fosse successo, nella Ciociara di Ruccello a farla da padrone sono i Fantasmi. Fantasmi della brama di avere, possedere oggetti di consumo semplici come può essere un televisore o una macchina nuova Qui Cesira non è più quella madre sconvolta sul ciglio della strada polverosa a chiedere pietà per la sua povera figlia violata, Rosetta non è quella che non sarà mai più come prima dopo le mani estranee sul suo corpo di bambina: il fantasma di quella violenza si è tramutato in quotidiana banalità come se nulla fosse, l’ha cambiata per sempre in modo subdolo e silenzioso. È questa la vera violenza che nella scrittura di Ruccello ci proietta in un universo dell’orrore dove tutto viene dimenticato in cambio di una normalità apparente e inquietante. È straordinariamente attuale questa Ciociara, ci parla dei nostri giorni e di mutamenti apparentemente impercettibili ma definitivi. Ci parla anche della nostra Italia e dell’oggi, come in  ogni testo straordinario è anche  stato profetico Annibale Ruccello. E dunque se di fantasmi si tratta ho immaginato una messa in scena che possa materializzare i ricordi e il passato, che li traduca in immagini proiettate, che li chiuda in una scatola magica che molto ricorda una vera e propria proiezione da cinema. Ed ecco quindi che il cinema e il teatro interagiscono strettamente in questa Ciociara, oggi e ieri si mescolano continuamente lasciando ai protagonisti della scena  una doppia anima che li rende corpi capaci di interagire con i fantasmi. Pochi oggetti sulla scena e un mondo di proiezioni interiori e non solo: un viaggio dove ieri e oggi prendono forma e ci trascinano avanti e indietro nel tempo”.

I biglietti per gli spettacoli al Teatro Goldoni di Venezia hanno un prezzo compreso tra i 7 e i 24 euro e sono acquistabili presso la biglietteria del teatro, i punti vendita HelloVenezia (Venezia: Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Ferrovia; Mestre: c/o Centro Vesta, via Cardinal Massaia; Dolo: via Mazzini, 16) e online sul sito del Teatro Stabile Veneto.

Beatrice Pagan