‘Vota sì per fermare il nucleare’, ecco il comitato contro il ritorno all’atomo

Dal mondo dell’associazionismo è nato il comitato volto a contrastare il ritorno all’energia dell’atomo. ‘Vota sì per fermare il nucleare’ è “unitario e trasversale”, aperto a tutti coloro, organizzazioni e cittadini, che intendono opporsi alla scelta che porta, appunto, verso l’energia nucleare e che intendono, invece, “incentivare lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico”.

Secondo i principi cardine del Comitato, il nucleare non serve all’Italia perché inutile, rischioso e controproducente. “Il nostro Paese – si legge nella nota – ha una potenza elettrica installata di più di 100.000 megawatt, mentre il picco di consumi oggi non supera i 57.000 megawatt”. La netta opposizione alla discussa fonte di energia si basa, inoltre, sul fatto che si sta parlando di una scelta che continua ad essere, oltre che rischiosa, anche costosa. Senza tralasciare poi il problema, ancora irrisolto, delle scorie.

Tra i firmatari: Legambiente, Wwf, Greenpeace, Fiom, Acli, Aiab, Amici della Terra, Arci servizio civile, A sud, Comitato si alle rinnovabili no al nucleare, Costituente ecologista, ecologisti democratici, Fare verde, Forum ambientalista, Movimento difesa del cittadino, Pro Natura, Rigas, Slow food, Vas.

Mauro Sedda