Boom dei film italiani

Il mercato cinematografico italiano va davvero molto bene anche con meno sostegno pubblico, ma sicuramente grazie alle incentivazioni fiscali a favore del settore come ad esempio il tax credit. Il consuntivo 2010 presentato di recente all’Anica e’ infatti tutto in positivo, soprattutto per ciò che riguarda il cinema italiano. Unici elementi scarsi di questa squadra vincente, che vede dati straordinari come un +11% di presenze e +17,9% di incassi, è il cinema d’autore, uno degli anelli svantaggiati da questa congiuntura produttiva che poco si interessa della qualita’, e l’accoglienza in tv del cinema, poco premiante in quanto ad ascolti nonostante l’aumento dei passaggi nelle reti (in realta’ quasi sempre in orari poco favorevoli). A stravincere, invece, e’ la commedia. Un esempio su tutti: per trovare nell’anno trascorso un film non commedia tra gli italiani che hanno incassato piu’ di 3 milioni bisogna arrivare al quindicesimo posto con ‘La solitudine dei numeri primi’. La classifica che vede in testa ‘Benvenuti al Sud’ seguito da ‘Io, loro e Lara’ e da ‘Natale in Sud Africa’.

Un’annata vincente, quella del 2010, anche grazie al fatto che e’ stato il primo anno completo di vera diffusione della tecnologia di proiezione digitale in 3D. Un aspetto che pero’ giustifica solo in parte l’impennata al box office. Non e’ stato infatti il solo prezzo maggiorato del biglietto in 3D a fare la differenza, visto che l’aumento dei biglietti venduti e’ trasversale a tutte le tipologie di film. Per quanto riguarda la produzione, nel 2010 il numero di film prodotti e’ tornato a salire, dopo il calo congiunturale del 2009: 141 titoli (comprese coproduzioni), rispetto ai 131 del 2009 e ai 154 del 2008. Sono in particolare aumentati, in termini di numero di film prodotti, i titoli di produzione 100% italiana (114 rispetto ai 97 del 2009), mentre le coproduzioni hanno visto una leggera flessione (27 rispetto alle 34 dell’anno precedente). Quanto all’andamento complessivo, il box office totale nel 2010 (dato Cinetel) e’ stato di 734,2 milioni di euro, per 109,9 milioni di biglietti venduti; il dato ‘presenze’ fa segnare cosi’ un +11% e l’incasso un +17,9%. La quota di mercato dei film italiani riprende il valore già molto positivo del 2008: 27,3% (5 punti percentuali in piú rispetto al 2009.

La top 20 dei film usciti dal 1 gennaio 2010 (incassi Cinetel fino al 31 dicembre) vede la presenza di otto titoli italiani, il primo dei quali al terzo posto assoluto (‘Benvenuti al Sud’ con 29,7 milioni di euro), di 11 film statunitensi e di 1 film britannico. Gli investimenti privati nel 2010 sono aumentati rispetto all’anno precedente (277 contro 258 milioni nel 2009, pari a +7,3%) mentre hanno continuato a ridursi gli investimenti pubblici in produzione (35,4 milioni contro i 38 milioni del 2009), che gia’ aveva visto un investimento statale dimezzato rispetto ai 70,9 milioni del 2008), per un totale di 312,2 milioni di euro. La serie storica degli investimenti pubblici in cinema italiano (incluse coproduzioni) mostra una visibile e costante tendenza al secco ridimensionamento. La quota sul totale, scesa gia’ negli ultimi tre anni sotto la soglia del 20%, nel 2010 si ferma all’11,3%, il livello piu’ basso raggiunto negli anni. Per quanto riguarda l’esito delle delibere delle commissioni ministeriali 2010, nonostante i tagli, sono stati 111 film hanno ottenuto un contributo dello Stato, contro i 98 del 2009. Insomma il valore complessivo deliberato lo scorso anno di 27,4 milioni e’ stato spalmato su un numero di film piuttosto ampio, tra cui molti cortometraggi.

Alice Sommacal