F1, Mclaren svela la rivoluzionaria MP4/26

Ecco l’ultima nata in casa Mclaren, la MP4/26.Berlino vi è stata la originale presentazione che ha chiuso nei migliori dei modi una settimana veramente intensa per la F1. Partiti con Ferrari, proseguiti con Red Bull e Mercedes, anche l’ultimo Top Team ha svelato le sue carte mostrando al mondo intero il nuovo progetto ed ovviamente rilanciando la sfida per il titolo mondiale. Tutto il mondo motoristico era in grande attesa visto che le voci nel paddock volevano una monoposto innovativa e particolare, con più di una soluzione originale e mai utilizzata da altre squadre. Effettivamente l’ultima nata della celebre scuderia inglese presenta concetti aerodinamici e disegni unici, frutto di un lungo lavoro e fabbrica ed una attenta ricerca in galleria del vento.

Rispetto al 2010 vi sono sostanziale modifiche, sia per la parte anteriore ma sopratutto posteriore. In generale la monoposto è molto bassa ed il muso è leggermente più corto ed inclinato rispetto ai modelli della concorrenza. Grande ricerca nelle paratia laterali, che perfettamente si sposano con le nuove pance ad “L”, davvero originali che tagliano tutti i ponti col passato. Grazie a questa particolarità il flusso d’aria riesce a raggiungere più facilmente la scocca e la parte superiore, senza incontrare molta resistenza aerodinamica.  Gli scarichi non sono più bassi bensì si trovano a metà pancia, evitando però l’estremizzazione della Lotus-Renault, che addirittura soffiano sull’anteriore. Grande evoluzione nella parte posteriore, con sospensioni pull-road (soluzione copiata da Adrian Newey) ed un innovativo profilo inferiore dell’ala che diviene una parte aerodinamica a tutti gli effetti.

A tutto questo deve essere aggiunto il nuovo airbox, ora divenuto triplo vista la presenza di un grande bocchettone centrale e due più piccoli laterali, arretrati di 30 centimetri con il chiaro scopo di raffreddare motore ma soprattutto il KERS. L’obbiettivo ovviamente è tornare campioni del mondo ed Hamilton e Button sono ottimisti del potenziale di questa nuova vettura. Solo la pista però darà il giudizio finale, sperando che la Ferrari non abbia scelto nuovamente una strada troppo conservativa, impedendoli di gareggiare ad armi pare contro questi rivoluzionari progetti.

Riccardo Cangini