Federalismo: Casini plaude a Napolitano

Quello di Napolitano è un atto dovuto di rispetto istituzionale perché il Parlamento è stato espropriato rispetto a un federalismo che, in questa versione, vuol dire una sola cosa: più tasse per tutti”.

Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, intervenendo a un convegno a Napoli, commenta così il rifiuto opposto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al provvedimento sul federalismo, oggetto ieri di una vera e propria prova di forza da parte del Governo.

A detta di Casini, nel decreto su federalismo c’è ”una patrimoniale mascherata – dalla seconda casa ai negozi, alla tassa di scopo a quella di soggiorno -. Non c’è nulla che vada”.

C’è anche il tempo per parlare delle condizioni del cosiddetto ‘Terzo Polo’, di cui il leader dell’Udc risulta essere il maggiore esponente. E a chi nutre preoccupazione sulla tenuta dei finiani all’interno del patto di centro, Casini risponde che il comportamento di alcuni parlamentari di Fli nel corso della votazione di ieri sera alla Camera non porterà ad alcuno sfaldamento. ”Poi – aggiunge – se su cento parlamentari ne sono presenti novantanove, francamente non mi sembra una notizia”.

Infine, un annuncio a metà per il pubblico napoletano. ”Ho in serbo qualche sorpresa, ma non vi dico quale”, dichiara il leader dell’Udc, in risposta ai cronisti che gli chiedono se l’Udc ha intenzione di presentare un proprio candidato alle prossime elezioni comunali del capoluogo campano. ”Vediamo, vediamo”, si limita a dire Casini a proposito dell’eventuale nome.

Raffaele Emiliano