Il Pd passa al contrattacco: “Il governo si fermi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:01

E’ duro l’attacco del Pd alla maggioranza, in particolare si rivolge al premier.
Serve una grande alleanza civica e democratica per riscattare l’Italia da Berlusconi e dal berlusconismo.
Lo ha detto la presidente del Pd, Rosi Bindi, aprendo l’assemblea nazionale del partito. Se c’è una cosa che ci offende più dell’affermazione che noi cerchiamo una spallata giudiziaria, è quella che non c’è alternativa a Berlusconi. L’alternativa c’è e siamo noi. Chi non vede questa alternativa, ha sottolineato la Bindi, abbia il coraggio di dire che non gli piace, che vivere nel berlusconismo fa comodo a tutti per continuare a vivere in un gioco degli specchi con il berlusconismo.

Poi è stata la volta del segretario del Pd Pier Luigi Bersani: Ci occupiamo dell’Italia mentre combattiamo: l’8 marzo porteremo a Palazzo Chigi dieci milioni di firme, dieci milioni di “vai a casa” per Berlusconi. Siamo l’unico partito che si occupa dell’Italia e parla dei contenuti ma sui giornali siamo accusati di non averne. Ma noi non ci preoccupiamo perché i contenuti hanno la testa dura».

Alla Lega dico che il federalismo non lo farete mai con Berlusconi, perché a lui non interessa il federalismo, ma i vostri voti, e li userà per il processo breve o per difendere la ‘cricca di Roma , ha detto Bersani. Il federalismo non si fa senza di noi e senza le nostre proposte».

Bersani ha anche chiesto le dimissioni di Berlusconi («faccia un passo indietro») e ha criticato l’intervista al premier del Tg1 : I problemi in Italia marciscono e per il governo è una farsa propagandistica affidata a tg di regime di cui ci si vergognerebbe nella Corea del nord.

Giorgio Napolitano va ringraziato per il ruolo di garanzia che svolge e c’è da chiedersi cosa accadrebbe se non ci fosse al Quirinale un uomo come lui. Colgo l’occasione per rendere omaggio al profilo di garanzia istituzionale del presidente Giorgio Napolitano. È motivo di riflessione: cosa potrebbe succedere in questo Paese se su quel colle non ci fosse una persona consapevole della sua funzione costituzoinale… Bisogna che tutti riflettano su questo punto.

Una vera e propria standing ovation della platea e dei dirigenti sul palco all’assemblea nazionale del Pd quando il segretario ha ribadito la condanna per la concezione della donna che emerge dalla vicenda di Ruby e del premier. Noi maschi saremo con le donne che il 13 vanno in piazza – ha detto Bersani – per le nostre mogli, le nostre amiche, perchè le rispettiamo e non è accettabile questo messaggio.

La voce dell’Italia è scomparsa dal mondo e di questo le classi dirigenti dovrebbero preoccuparsi ha detto Pier Luigi Bersani, nella relazione all’Assemblea nazionale del partito. L’Italia è uno dei dieci Paesi più ricchi del pianeta ma la sua voce è scomparsa dalle cose del mondo. Però noi siamo entrati nelle barzellette del mondo, a Taiwan, in Giappone o al carnevale di Rio, dove si apprestano a ridere di noi e di Berlusconi. In tutto il mondo si discute di come gli italiani possano sopportare tutto questo, ma gli italiani non sono quelli delle barzellette.

Matteo Oliviero

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