L’appello di Bersani: “Forze moderate e radicali unite contro Berlusconi”

E’ un appello al suo partito, ma anche a tutte le forze che non si riconoscono nell’attuale Governo e nella sua deriva morale e politica, quello che il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani rivolge dal palco del ‘Parlamentino’ democratico che si tiene oggi presso la nuova fiera di Roma. Le parole del leader democratico risuonano come una vera e propria chiamata alle armi, per difendere la democrazia e l’economia del nostro Paese e per aprire una fase costituente capace di riformare le istituzioni e le regole della politica.

Da Bersani giunge allora l’ennesima offerta di un ”patto tra forze che riconoscono la loro diversità” e che tuttavia si uniscono per ”rimettere sui binari” la democrazia e l’economia di un Paese ormai in ginocchio. Il richiamo va ”anzitutto” alle ”forze moderate di centro”, al cosiddetto ‘Terzo Polo’, ma anche a quelle radicali, a cui Bersani chiede di smussare gli aspetti più duri in vista del fine primario: mandare a casa Berlusconi e il berlusconismo intero.
”Voglio una risposta – dichiara Bersani, sempre rivolgendosi alla cosiddetta ‘ala radicale’ – e se non la danno a me la dovranno dare al Paese”, perché ”chi tace oggi non potrà parlare domani”. Bisogna, insomma, ”andare oltre Arcore” per ”poter parlare di Italia, di un progetto per l’Italia”. ”Se non sarà così – avverte il numero uno democratico – chiederemo di restituire la scelta agli elettori”.

Raffaele Emiliano