“Mi manca l’aria”: un antidoto al dolore nel romanzo d’esordio di Selenia Orzella

Il dolore per la morte di una persona amata e la possibilità di trovare un barlume di speranza nella donazione degli organi. Mi manca l’aria, romanzo d’esordio della ventiseienne Selenia Orzella, da oggi nelle librerie, edito da Aliberti, è un viaggio intenso e commuovente ispirato dalla drammatica vicenda personale dell’autrice. Un inno alla generosità, alla speranza, alla caparbietà come unici punti d’appoggio a cui sostenersi per risollevarsi dal baratro della sofferenza. Quella profonda che colpisce quando si perde un genitore ma che comunque riesce a trasformarsi in forza, quando la si canalizza in un atto d’amore e di grande altruismo come la donazione degli organi.

Protagonista del libro, Rebecca, venticinquenne con la passione per la danza, il teatro, il cinema e un rapporto contrastato con Mattia, fatto di passione e troppe incomprensioni. Proprio nel momento in cui sembra che tutti i suoi sogni stiano per realizzarsi, la ragazza perde suo padre e l’amore di Mattia, sprofondando in un abisso di solitudine e dolore fino a quando, l’abbraccio mancato del genitore e la decisione di quest’ultimo di donare i suoi organi, le restituisce il coraggio di ripartire.

Con Mi manca l’aria Selenia Orzella, ballerina professionista e coprotagonista nel film “Mar Piccolo” di Alessandro Di Robilant, compone un messaggio di positività e speranza da affidare ai giovani per non soccombere al dolore, aprendosi e credendo negli altri. «L’amore, l’amicizia, la generosità verso il prossimo sono le uniche chiavi per uscire dal tunnel» ha dichiarato la scrittrice tarantina che ha voluto legare il suo romanzo al F.I.R.E., Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia, presieduta dal Prof. Antonio Gasbarrini.

Selenia Orzella
Mi manca l’aria
Editore Aliberti
Pagine 196
Prezzo 13,00 euro

Valentina De Simone