Napoli, gestione rifiuti bocciata da Europa

Il modo in cui l’Italia ha gestito e sta gestendo l’emergenza rifiuti di Napoli non piace alla Comunità Europea. Una notizia che, riteniamo, non coglie nessuno di sorpresa.

Il Parlamento Europeo ha approvato ieri una risoluzione (374 voti a favore, 208 contrari, 38 astenuti) presentata dai gruppi Alde, VerdiAle, Gue e S&D in cui si sostiene, tra le altre cose, che “l’Italia deve rispettare la legislazione comunitaria sulla gestione dei rifiuti urbani senza ritardi. Deve migliorare la trasparenza delle procedure per contrastare il coinvolgimento del crimine organizzato e deve ricostruire uno stato di fiducia con le popolazioni locali”. Tutti gli emendamenti proposti dagli eurodeputati del Pdl sono stato bocciati.

E’ anche possibile, secondo quanto si legge nella risoluzione, che l’Italia subisca nuove sanzioni finanziarie.
Sono diverse le accuse che l’Europa lancia all’Italia per quanto riguarda la gestione del problema rifiuti. Tra queste c’è la “mancanza di trasparenza e vigilanza istituzionale” – creata dalla politica dei commissari straordinari – e il fatto di aver dichiarato “aree di interesse strategico” le discariche, negando di fatto ai cittadini, alla polizia e agli enti locali di poter controllare che tipo di materiale vi venga realmente trasportato. Inoltre, il Parlamento Europeo punta il dito contro alcune pratiche che in ultima analisi si sono rivelate “controproducenti” e hanno aggravato il problema invece di risolverlo, favorendo talvolta l’infiltrazione delle organizzazioni mafiose.

Ma non è tutto qui. L’Europa, infatti, si schiera apertamente a favore dei cittadini che hanno portato lungo le strade le proprie proteste. Il Governo e gli Enti Locali, secondo il Parlamento Europeo, non hanno prestato “idonea attenzione” verso “lo scontento dei cittadini”, che è sfociato in manifestazioni e iniziative simboliche.

L’Europa ribadisce che i fondi destinati alla Campania restano tutt’ora bloccati dalla Commissione Europea. Si tratta di circa 146 milioni di euro che non verranno erogati fino al momento in cui “il piano di gestione dei rifiuti sarà finalmente conforme alle norme ue”.

Nel documento si invita, infine, la Commissione Europea a vigilare sui possibili sviluppi della situazione e a sanzionare nuovamente l’Italia nel caso in cui la gestione del problema rifiuti continui ad essere deficitaria e non a norma.
Gianluca Bartalucci