Ruby abbandonata dal suo avvocato, Ghedini: “Nessuna foto di Berlusconi nudo”


Ruby Rubacuori perde il suo secondo legale.

Massimo Di Noia rappresentava la difesa della diciottenne marocchina che ha dato il via all’indagine su Silvio Berlusconi, per i reati di concussione e prostituzione minorile.

Questa mattina, il legale ha lasciato l’incarico, dichiarando: “Sono abituato a vedere il mio nome in atti ufficiali, vedere il mio nome far parte di atti acquisiti mi disturba”. Il riferimento è chiaro: un’agenda sequestrata dagli inquirenti riportava una sorta di contabilità annotata dalla ragazza, il nome Di Noia era affiancato dalla cifra 7000 euro.

Luca Giuliante, invece, era il primo avvocato di Ruby, e anche il primo a lasciare l’incarico, lo scorso 29 ottobre: aveva saputo che nell’indagine vi era anche il nome di Lele Mora, suo antico cliente.

Da fonti giudiziarie, inoltre, si apprende che non vi è alcuna foto di Silvio Berlusconi nudo in compagnia di ragazze ad Arcore.

La notizia era trapelata giorni fa su Il Fatto Quotidiano, secondo cui diverse agenzie erano in trattativa per comprare le immagini.

Gli avvocati del premier, i parlamentari del Pdl Nicolò Ghedini e Piero Longo, hanno dichiarato che la notizia non è veritiera, e anche nel caso in cui venissero fuori immagini come descritte, si tratterebbe di falsi.

Da segnalare, poi, i dubbi dei pm. Si deciderà, infatti, se dividere i capi d’accusa, concussione e prostituzione minorile. Se per il primo il codice prevede la richiesta di rito immediato, per il secondo è necessaria la citazione diretta a giudizio. La decisione del pool sarà presa settimana prossima, nonostante la restituzione degli atti avvenuta ieri e voluta dalla Camera.

Sulla questione si è espresso il candidato del Pd a sindaco di Torino, Piero Fassino: “Non è buona cosa che la maggioranza ostacoli quello che dovrebbe essere naturale e cioè il consenso agli accertamenti della magistratura. La cosa migliore è che la giustizia faccia il suo corso e la magistratura riesca a fare tutti gli accertamenti”.

Carmine Della Pia