Ue, crescita ed Egitto in agenda

http://ec.europa.eu/avservices/download/photo_download_en.cfm?id=180853Economia, energia e innovazione i temi del vertice di oggi a Bruxelles. Capi di stato e di governo della Ue, riuniti per parlare anche di Egitto.

Francia e Germania propongono un patto comune per i diciassette paesi di Eurozona. “Vogliamo incentivare la competitività e crescere con l’euro”, spiega la cancelliera tedesca Angela Merkel. “La porta rimane aperta anche agli altri paesi”, conclude. La Germania è la prima nazione d’Europa in termini di crescita. Per il 2011, il Fondo monetario internazionale ha previsto una crescita del 2,2%, e del 2,0% nel 2012. Dalle intenzioni, questo piano andrebbe ad aiutare paesi come Spagna, Grecia e Irlanda con un forte debito pubblico. Intanto il premier belga  Yves Leterme, annuncia la sua contrarietà.

Da Bruxelles non si poteva lasciare l’Egitto, che in questi giorni sta passando giorni di tensione. Ieri notte, nelle manifestazioni tra favorevoli e contrari a Mubarak, sono morte cinque persone. Per il commissario esteri Cathrine Ashton, l’Ue deve dialogare con il governo, per arrivare ad azioni costruttive. “Siamo stati chiari: vogliamo la pace” conclude la Ashton. Per il premier inglese David Cameron, se l’amministrazione Mubarak incita alla violenza, la credibilità egiziana è ormai morta. Non solo in Egitto vi sono manifestazioni contro la politica in vigore, anche in Algeria, Tunisia e Yemen, il cui premier ha detto che nel 2013 si ritirerà.

Intanto si continua a parlare di energia alternativa. Già si discute di finanziamenti, infrastrutture e burocrazia per il settore rinnovabile. L’obiettivo, spiega Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, è creare un mercato unico dell’eurogruppo.

Matteo Melani