Vibo, serata di follia: diciassettenne uccide il padre a coltellate

Serata di follia ieri a Nicotera, nel Vibonese. Un ragazzo di appena diciassettenne è stato fermato dai Carabinieri perché ritenuto di aver ucciso il proprio padre, il cinquantunenne Domenico Piccolo.

Ad aiutare il minorenne nella realizzazione del parricidio, un amico, anch’egli minorenne. Stando alle prime ricostruzioni, i due con il volto coperto da due passamontagna sarebbero entrati nella casa dell’uomo – la stessa in cui viveva l’assassino – e con un coltello da cucina avrebbero ferito mortalmente la vittima. Il tutto davanti agli occhi del fratello dell’assassino.

E’ stato proprio quest’ultimo a tentare di soccorrere Domenico Piccolo, ma per l’uomo c’è stato ben poco da fare: poco dopo giunto presso l’ospedale di Vibo Valentia, è spirato.

Ancora da chiarire il movente che ha spinto il ragazzo a compiere un atto di tale ferocia, i quotidiani locali, tuttavia, fanno riferimento a forti dissidi interni alla famiglia della vittima come causa scatenante della follia.

Per gli uomini dell’Arma dei Carabinieri non è stato difficile risalire ai colpevoli. Giunti sul posto, hanno ritrovato l’arma del delitto ancora insanguinata, i due passamontagna e una pistola giocattolo. Il diciassettenne era poco distante dal luogo dove si è consumato il dramma.

Questo episodio di cronaca nera riporta alla memoria il caso di Novi Ligue, dove, nel 2001, l’allora minorenne, Erika De Nardo, in compagnia del fidanzatino, Omar, uccise a coltellate la madre e il fratellino.

S. O.