Camusso: “Nessuna giustizia sociale con Berlusconi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:29

“Quando diciamo Berlusconi si dimetta per avere un Paese più giusto abbiamo in mente non solo la giustizia intesa come corretto funzionamento della magistratura ma come giustizia sociale, ciò che fa di ognuno di noi un cittadino”. A dichiararlo dal palco del raduno di protesta promosso da ‘Libertà e Giustizia’ per chiedere le dimissioni del premier Silvio Berlusconi è la leader della Cgil, Susanna Camusso, che sottolinea come da oltre due anni “il tratto costante è stato quello di dividere: dividere i lavoratori, gli uomini dalle donne, gli italiani dagli stranieri, gli studenti da chi regola l’istruzione. Siamo stati costretti a guardare al povero come a un perdente, alla disoccupazione come a un numero“.

A detta del leader del più grosso sindacato italiano, oggi è più che mai necessario ritrovare “parole antiche” come “diritti, responsabilità, doveri, rispetto”.

Ma non basta. Bisogna anche riscoprirsi come “persone e non corpi divisi dalle menti, persone e non oggetti in vendita. Dobbiamo parlarci tra di noi perchè c’è uno straordinario bisogno di unità. C’è un Paese – aggiunge la Camusso – che forse non è migliore ma vuole essere più giusto“.

“Questa – conclude la Camusso rivolgendosi ai presenti all’iniziativa – è una platea di lavoratori e forse bisognerebbe tirare il filo che il lavoratore è un cittadino e vorrebbe che il lavoro fosse riconosciuto e fosse un diritto”.

Raffaele Emiliano

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