Lele Mora fa coming out: “Ho pagato uomini per sesso”


L’agente delle star, Lele Mora, fa coming out: “Ho pagato uomini per sesso”. Se di coming out si può parlare, diranno i beninformati di gossip e scandali vari.

Mora non è nuovo a questo genere di dichiarazioni: risale a qualche mese fa, infatti, l’ammissione di una relazione con il fotografo ed ex protegè Fabrizio Corona. In seguito all’ira di quest’ultimo, Lele dichiarerà, poi, che la storia era contornata da amicizia, regali e tanto tanto affetto. Non di sesso.

L’agente è recentemente finito nel turbine del Rubygate: la ragazzina lo conosceva bene, e il suo nome è finito negli atti, così come le intercettazioni con Emilio Fede.

Si torna a parlare di lui, però, a proposito della sua omosessualità.

Ospite della prima puntata di Alballoscuro, il nuovo programma di Alba Parietti in onda su La7, durante un’accorata intervista, ha detto la sua sullo scandalo Ruby: “Questa cosa mi da molto fastidio, io sono l’opposto, sono il contrario rispetto a questa tipologia di cose”.

Contraddittorio, se si pensa alle rivelazioni successive: “Se ho mai pagato una notte d’amore? Solo una? Tante, con uomini. Lo ammetto senza problemi. Se tu ti innamori, fai la corte, cene, regali, costa molto di più. Una volta che hai pagato, invece, non è più caro. Al livello economico Fabrizio Corona mi è costato parecchio… meglio non dire”.

Mora, a onor del vero, assicura anche di non essere coinvolto esplicitamente nel caso Ruby, di non aver procurato le escort a Silvio Berlusconi, né di aver partecipato ai festini hard di Arcore.

Gli addetti ai lavori spiegano, secondo indiscrezioni, che la notizia secondo cui Mora pagasse uomini per scopi galanti e sessuali non sia del tutto sconosciuta, mentre viene alla memoria la denuncia di un ex concorrente del Grande Fratello per molestie sessuali.

Alessandro Capone, gieffino alla quinta edizione del reality, rivelava: “L’interesse di Lele Mora nei miei confronti era di carattere sessuale. Mi prometteva contratti, lavoro, in cambio voleva che con cadenza settimanale, in pratica ogni martedì sera, andassi a dormire a casa sua. Così ho frequentato la sua abitazione per 7/8 mesi a Milano, in viale Monza 9. Arrivavo a casa verso le 19 -19.30. Seppur avessi la mia stanza, Lele voleva che dormissimo insieme, voleva carezze, baci, palparmi il sedere, toccarmi i capelli…”.

Carmine Della Pia