Letta tra cinema e calcio incita i democratici

Il Pd si è dato oggi appuntamento alla Fiera di Roma per la giornata conclusiva dell’assemblea nazionale. L’occasione giusta per scambiare opinioni e tentennamenti sui più diversi temi e per trovare la quadra su alcune questioni fondamentali come la sanità, la cultura, la sicurezza, la pubblica amministrazione e il Mezzogiorno (solo per citarne alcune).

Una giornata scandita dagli interventi dei vari esponenti democratici, con il vicepresidente Enrico Letta intento a galvanizzare i suoi con rimandi calcistici e cinematografici.  “Attenzione alla sindrome del mitico Niccolai – ha detto – il giocatore del Cagliari che faceva gli autogol. Attenzione perché sui temi delicati, l’unità del nostro partito è fondamentale per battere Berlusconi. La nostra unità interna – ha insistito – è l’ingrediente con cui batteremo Berlusconi”.

Dal campo di calcio alla sala cinematografica il passo è breve: “Il Pd deve essere un po’ meno Forrest Gump e un po’ più il pirata Jack Sparrow di Johnny Depp – ha spiegato Enrico Letta – Dobbiamo uscire dalla logica funzionariale ed entrare nella logica della missione”.

Quindi l’appello lanciato al presidente della Provincia di Roma perché velocizzi l’operazione di “bonifica” capitolina: “ Zingaretti – ha scandito il dirigente del Pd – liberaci da Alemanno il più presto possibile. Non è possibile che la nostra Capitale sia costruita sulle peggiori logiche di corruttela”.

A prendere la parola è stato anche il capogruppo dei deputati democratici, Dario Franceschini: “Siamo in una fase di emergenza – ha ricordato – e dobbiamo reagire con una risposta di emergenza rivolgendoci a tutte le forze che sono fuori dal blocco berlusconiano“.

“Dobbiamo mettere la costruzione di questo campo davanti a ogni problema di premiership – ha continuato l’ex segretario del Pd – A tutti quelli che hanno una legittima ambizione, vorrei chiedere se è più importante la loro candidatura rispetto alla salvezza italiana”. Una stoccata lanciata alle varie “anime” del partito, spesso più orientate a evidenziare i distinguo che a favorire l’irrinunciabile sintesi.

Maria Saporito