Per Berlusconi la Sinistra uccide il futuro. E il presente?

Un Berlusconi a trecentosessanta gradi quello che è intervenuto, oggi, al convegno del Forum nazionale antiusura bancaria, organizzato da Domenico Scilipoti, il parlamentare che ha abbandonato l‘Italia dei Valori ed è passato nel gruppo dei cosiddetti Responsabili, non prima di aver votato la fiducia al governo, lo scorso 14 dicembre, e ricevere per questo critiche pesantissime dagli ex sodali di partito.

Stavolta, il mezzo telefonico non è stato utile a Berlusconi per ricoprire di insulti i propri avversari, come nel caso della recente sceneggiata tenuta durante la trasmissione televisiva L’infedele. Il leader del Pdl ha trovato l’occasione per dimostrarsi ancora una volta fiducioso per una pronta ripresa economica dell’Italia.

Il premier si è detto sicuro sul fatto che si andrà «avanti con la grande riforma del federalismo fiscale», aggiungendo che «riformeremo il fisco con una grande operazione che permetterà di avere un unico codice fiscale e che ridurrà il prelievo sulle imprese». Berlusconi ha confermato anche l’intenzione di rivedere l’articolo 41 della Costituzione, per mettere fine «a un Medioevo burocratico».

Ma la giornata di oggi è stata anche adatta per celebrare l’ennesimo affondo contro il pericolo numero uno per gli italiani: il comunismo, chiaramente.

Per Berlusconi la sinistra italiana «è rimasta comunista e invidiosa», aggiungendo che essa uccide il futuro.

I maligni sostengono che, a quanto pare, per il presente c’è già chi ci sta pensando.

Simone Olivelli