Sampdoria, i tifosi insorgono: chieste le dimissioni di Di Carlo

È un momento duro per la Sampdoria: era stato chiesto un incontro al presidente Garrone, che puntualmente ha deciso di non presenziare all’incontro e nascondersi dietro una delusione arrivata dalla cessione di Pazzini, per necessità del bilancio come dichiarato dal proprietario della ERG. Nell’aver quindi boicottato l’incontro, che si sarebbe tenuto giovedì sera, la tifoseria organizzata ha deciso di inviare una lettera al presidente dove avrebbero elencato i punti salienti del momento poco felice di una squadra che l’anno scorso offriva un ottimo calcio grazie all’attacco della nazionale italiana e la conferma di essere stata la quarta forza del campionato: la lettera è però stata resa pubblica solo di recente dopo che TeleNord aveva provato a riassumerla in maniera poco coerente, subendo così l’ira di alcuni facinorosi decisamente fuori luogo.

Di seguito vi riportiamo la lettera degli Ultras Tito, per sottolineare tutte le richieste avanzate, ovviamente elencando solo le realtà salienti.

Signor Presidente,
le cose che leggerà di seguito avremmo voluto dirgliele di persona . Tuttavia, come noto, Lei ha ritenuto di declinare il nostro invito, fatto che ci ha profondamente deluso, anzi, lo riteniamo ingiustificabile.
Crediamo che come presidente dell’U.C. Sampdoria avesse il dovere di confrontarsi apertamente con la sua tifoseria che mai è venuta meno al rispetto verso di Lei e al sostegno verso la squadra. Così non è stato e per iscritto Le facciamo presenti i nostri malumori, dubbi e domande riguardo al difficile momento che coinvolge tutti:

• Pretendiamo rispetto, quel rispetto che spesso è venuto a mancare nei nostri confronti. La ringraziamo per l’impegno e i successi alla guida della nostra Sampdoria, abbiamo imparato a memoria la storia della ballerina malata, ma non sopportiamo più di sentircela rinfacciare ad ogni sentore di difficoltà. Le circostanze che l’hanno portata alla presidenza dell’U.C. Sampdoria non vengano mai più usate come risposta alle nostre legittime perplessità.
• Chiediamo apertamente l’esonero dell’allenatore Di Carlo. Mai siamo entrati in questioni tecniche, ma alla luce dei fatti questa è l’unica scossa che si possa dare ad una squadra palesemente priva di motivazioni.

Richieste pesanti che, a parere di buonsenso, sicuramente si sarebbero potute evitare a fronte anche di un intervento mezzo stampa di Garrone che ha invitato tutti a mantenere i propri ruoli: l’allenatore, ovviamente, non lo scelgono i tifosi. Intanto il Totoallenatori è iniziato e si fanno già i nomi di Novellino, Zenga, Papadopulo e Vialli.

Mario Petillo